WWW Wednesday #1

Ciao a tutti lettori!

Oggi volevo inaugurare una nuova rubrica, che cercherò di aggiornare ogni settimana.

L’articolo che vi propongo oggi riassume in breve il titolo della rubrica, ossia le letture che ho terminato (What did you recently finish reading?), le letture in corso (What are you currently reading?) e quelle che ho in programma (What do you think you’ll read next?). Sono curiosa anche delle vostre perciò nei commenti lasciatemi scritto cosa state leggendo!

COSA HO LETTO?

Questo mese è iniziato in maniera proficua siccome ho iniziato una saga che attendevo di leggere da qualche mese e un classico.

1)Christelle Dabos: I fidanzati dell’inverno. Primo libro di quattro della saga dell’attraversaspecchi. Per chi volesse leggere la recensione dettagliata la trova già tra gli articoli precedenti del mio blog.

2) Alexandre Dumas: Il conte di Montecristo. Libro raccomandatomi dal mio ragazzo, ma dal quale ero intimorita, siccome me ne avevano parlato come se fosse molto difficile da leggere. In realtà, a parte il numero di pagine (1242 in versione ebook), è stata una lettura molto piacevole della quale vi parlerò nella prossima recensione. Vi anticipo già che è un libro da quattro stelline secondo la mia opinione quindi promosso a pieni voti.

COSA STO LEGGENDO?

1) Andrzej Sapkowski: La spada del destino. Secondo volume della famosa saga “The Witcher” che ci narra le vicende dello strigo Geralt di Rivia. Questo volume, assieme al primo, è una raccolta di racconti che presenta il protagonista ed il mondo in cui egli vive. Infatti il romanzo vero e proprio parte con il terzo volume, ossia “Il sangue degli elfi”. In quanto mancano poche pagine alla conclusione di questa lettura penso che settimana prossima troverete la recensione anche di questo libro.

2) Diana Gabaldon: Outlander. La straniera. Primo volume della saga “Outlander”. Libro iniziato già da circa un mese e che spero di terminare entro la fine dell’anno. Attualmente l’ho ripreso in mano ma la lettura procede un po’ più a rilento siccome lo stavo alternando ad altri libri che mi avevano incuriosita maggiormente.

COSA LEGGERO’?

1) Christelle Dabos: Gli scomparsi di Chiardiluna. Secondo volume della saga dell’attraversaspecchi. Inizierò questa lettura settimana prossima siccome sto seguendo la serie con un gruppo di lettura su Instagram. Sono molto curiosa di continuare: il finale del primo volume è stato veramente inaspettato e voglio sapere come si evolverà il rapporto tra Thorn e Ofelia. Inoltre spero che questo secondo libro mi sorprenda siccome il primo mi ha lasciata un po’ delusa.

Questo è riassunto di questa prima parte di dicembre!

E voi ? Cosa state leggendo?

Avete già letto qualcuno dei libri che vi ho parlato?

Fatemi sapere nei commenti!!!

Ci “vediamo” al prossimo articolo.

Agnese

Recensione “Fidanzati dell’inverno” (saga dell’attraversaspecchi) di Christelle Dabos

Ciao a tutti lettori!

Questo mese mi sono unita ad un gruppo di lettura organizzato su Instagram, immergendomi nella lettura del primo libro della saga dell’attraversaspecchi. Era un libro di cui avevo già sentito parlare e che avevo voglia di comincare perciò ho sfruttato l’occasione di poterne discutere anche con altre persone. Inoltre questa serie ha proprio le vibes invernali; perciò qual’è il momento migliore se non l’inverno per cominciare questa saga?

Ma bando alle ciance, diamo inizio alla recensione.

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Vi lascio la foto dell’edizione francese siccome è l’edizione che ho letto.
  • Titolo: I fidanzati dell’inverno
  • Autore: Christelle Dabos
  • Edizione : folio
  • Anno di pubblicazione: 2018
  • Numero di pagine: 593 pagine
  • Costo: €8,65

Trama

Ci troviamo in un universo composto da ventuno arche, tante quanti sono i pianeti che orbitano intorno a quella che fu la Terra. Sull’arca anima abita la protagonista Ofelia. La nostra eroina, malgrado sia un po goffa e timida, possiede due doni particolari, ossia la capacità di leggere il passato degli oggetti e attraversare gli specchi. Su Anima conduce una vita tranquilla dove è circondata dai suoi parenti ed è responsabile di un museo. Un giorno, però, le Decane annunciano che dovrà sposarsi ad uno degli eredi dell’arca Polo, ossia il nobile Thorn. Questo significa che Ofelia sarà costretta a trasferirsi su quest’arca inospitale e fredda, completamente in antitesi con la sua amata arca Anima. Trasferitavisi, assisteremo ad illusioni, complotti, capricci ed alla scoperta sconcertante di Ofelia: per quale motivo è ricaduta su di lei la scelta di essere la sposa di Thorn? Quale progetto serbano per lei gli accordi pattuiti dalle forze portanti delle due arche? Ofelia scoprirà di essere la chiave fondamentale di un enigma da cui potrebbe dipendere il destino del suo mondo

Opinioni personali

Quando ho iniziato questo libro non avevo aspettative alte, ma altissime! Ciò è dovuto al fatto che, avendo letto recensioni entusiaste, mi aspettavo una trama super coinvolgente che non ti facesse staccare gli occhi dalle pagine. Purtroppo le mia aspettative sono state ridimensionate. Il libro parte con la presentazione del worldbuilding e dei personaggi. Il mondo descritto dall’autrice mi è piaciuto moltissimo sin da subito, infatti mi ha dato immediatamente l’idea di qualcosa di nuovo ed originale. Purtroppo per le prime 200 pagine devo ammettere che ho detestato i protagonisti. Partendo dalla protagonista Ofelia che mi dava l’impressione di essere una ragazzina senza carattere e che si faceva mettere i piedi in testa; Thorn, il suo futuro sposo, e tutti gli abitanti dell’arca Polo, che mi stizzivano ed infastidivano in quanto erano tutti subdoli, perfidi e capricciosi. Per non parlare poi della “lentezza” di alcune pagine in cui l’autrice sembrava ripetesse le stesse cose. Pertanto in quel momento ero delusa e non avevo molta voglia di continuare la lettura e cominciavo a pensare che il romanzo fosse sopravvalutato. Devo dire che la situazione si è sbloccata nella seconda metà del libro in quanto Ofelia acquisisce coscienza di sé stessa e comincia a mostrare un po’ di carattere e grinta, mentre Thorn assumere le sembianze di un uomo calcolatore come tutti i suoi conterranei, dopo che sembra abbia dimostrato più attenzioni ad Ofelia (almeno questa è l’impressione datami dall’autrice; si spera che nel secondo libro io mi ricreda). I personaggi che ho detestato di più, però, sono Berenilde e le dame di corte che, lungo tutto il corso del romanzo, un atteggiamento snob e capriccioso ( atteggiamenti che non sopporto nelle persone XD).

Nonostante queste pecche devo ammettere che lo stile narrativo dell’autrice mi è piaciuto parecchio: i discorsi sono impostati in maniera fluida e le descrizioni ti fanno percepire l’ambientazione in cui siamo catapultati. Infatti, ho adorato il clima che l’autrice ci fa respirare per tutto il romanzo. Si percepisce proprio l’atmosfera pesante, ricca di intrighi e complotti progettati all’ombra dei protagonisti.

Pertanto mi faccio una domanda…il libro nel complesso mi è piaciuto?

La risposta è affermativa. Nonostante sia partita con il piede sbagliato e mi aspettassi di più, una volta che ho finito il libro ho ritrattato tutte le opinioni negative o quasi. Considero questo primo libro della saga come una lunga introduzione svolta dall’autrice per immergerci nel mondo dell’Attraversaspecchi e per descrivere nei particolari i personaggi che ha introdotto. Non vedo l’ora di continuare il seguito la settimana prossima per sapere come si svolgerà la trama.

Voto complessivo : 3,5 stelline

Vi ricordo che potete trovarmi anche su Instagram, come Akyraburns.

Ci “vediamo” alla prossima recensione

Agnese

Mezzanotte alla Libreria delle Grandi Idee di “Matthew Sullivan”

Ciao a tutti lettori!

Dopo qualche giorno di pausa dal blog, torno a recensirvi un libro che ho letto un mese fa. Di solito i thriller non sono il mio genere, ma ogni tanto mi diverto a giocare all’investigatrice. Normalmente non indovino mai chi è il colpevole di un delitto, ma questa volta ci sono riuscita anche io!

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  • Autore: Matthew Sullivan
  • Titolo: Mezzanotte alla Libreria delle Grandi Idee
  • Edizione: TEA
  • Anno di pubblicazione: 2019
  • Numero di pagine: 353 pagine
  • Costo: € 5,00

Trama

Lydia è una ragazza schiva ed introversa che ama nascondersi tra i suoi adorati libri e tra gli scaffali della “Libreria delle Grandi Idee” presso cui lavora, nel cuore del Denver (Colorado). Questa libreria non è come tutte le altre; infatti nelle ore di apertura serali, si popola di bizzarri bibliomani. Una sera,dopo la chiusura, Lydia assiste ad una sconcertante scoperta. Uno degli abituali frequentatori, il giovane Joey, si è impiccato tra gli scaffali del piano superiore. Prestandogli i primi soccorsi, Lydia nota che nella tasca Joey custodiva una sua foto che la ritrae da piccola. Nel tentativo di scoprire la verità, Lydia rievoca immagini di una terribile notte della sua infanzia, la quale ha cercato di dimenticare. Insieme a questi ricordi riemergono anche presenze che pensava di aver lasciato nel passato, come quella di suo padre.

Personaggi

Lydia è la protagonista principale del romanzo. Lei è una ragazza introversa che ama più la compagnia dei libri che delle persone. Infatti gran parte del suo tempo lo trascorre presso la libreria dove lavora. Lydia è una persona nella quale molti di noi (specialmente gli amanti di libri) si possono riconoscere, in quanto non ama i rapporti con le persone e pensa che i libri possano avere racconti più interessanti da narrare.

Un altro protagonista importante è Joey, il quale purtroppo consoceremo poco siccome commette il suicidio praticamente a inizio libro. Joey può sembrare un ragazzo strambo e pazzo, ma questo è dovuto agli eventi tristi che ha subito in passato. Pertanto, come Lydia, anche lui si rifugia nel mondo dei libri.

Il padre e il fidanzato di Lydia sono due personaggi che comunque hanno un valore negativo siccome hanno taciuto molte informazioni che sapevano a Lydia. Nel mio immaginario li ho identificati come degli ostacoli per la vita della protagonista.

Stile narrativo

Il romanzo è scorrevole e piacevole. L’elemento che lo rende complesso è l’alternarsi di flashback che raccontano il passato di Lydia e Joey per farci comprendere quali eventi li hanno portati ad essere le persone che sono e quali motivazioni ha avuto Joey per suicidarsi. La narrazione non è ricca di descrizioni ma ha un’ampia quantità di dialoghi che ci permettono di scoprire i pensieri dei personaggi.

Osservazioni personali

Ho scoperto questo libro per caso. Infatti mentre facevo la spesa sono stata incuriosita dalla copertina e ho deciso di leggere la trama, anche se non conoscevo ancora l’autore. In quanto la trama aveva dei dettagli che mi stuzzicavano ho deciso di acquistare il libro e di leggerlo.

Il romanzo si apre appunto con questa sconcertante scoperta fatta dalla protagonista. Questa rivelazione mi ha portato subito a farmi delle domande, quali “chi è questa persona che si è uccisa e per quale motivo aveva una foto di Lydia?”, “quale legame ha con lei?”, “voleva comunicarle qualcosa?”. Infatti incuriosita da tutte queste domande ero letteralmente incollata al libro per riuscire a capire il mistero che si celava dietro a questa morte. Purtroppo se per le prime pagine 200 pagine l’autore è stato in grado di tenere viva la mia curiosità, nelle pagine successive ho notato che ho avuto un calo di interesse. Una volta che si viene a scoprire degli indizi sul passato di Lydia e degli altri protagonisti é molto intuitivo capire chi sia stato la causa scatenante di questo suicidio. E ripeto, io non sono mai stata brava a capire chi siano i colpevoli in un romanzo!!

Se da un lato non mi è piaciuto questo elemento intuitivo, dall’altro lato mi è piaciuto il modo in cui l’autore conclude il romanzo. Infatti il romanzo non si conclude solo con la scoperta del colpevole, ma egli ci mostra cosa fanno i protagonisti dopo aver scoperto tutti i misteri! Questo é un tratto che mi piace molto per concludere un thriller.

Penso che nel complesso è un romanzo che ci fa riflettere. Per quanto Lydia cerchi di scappare dal suo passato, questo si ripresenta puntuale nella sua vita, mettendola di fronte a ricordi che non vuole più rivivere. Infatti credo che questa possa essere una riflessione per tutte quelle persone che hanno vissuto traumi in passato e che, per paura di affrontarli, cercano di scappare da essi.

Consiglio quindi questo libro per chi ama i misteri ma non troppo complicati e che vuole godersi “un’indagine” ma che non sia troppo pesante.

Voto: 3/5

Recensione Tomb Raider

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Ciao a tutti lettori! Spero che stiate passando un bel fine settimana.

Oggi vorrei proporvi un articolo differente rispetto a quelli che ho pubblicato precedentemente; infatti mi allontanerò un po dalla mia “comfort zone”, proponendovi la recensione della trilogia di “Tomb Raider” che ho giocato l’anno scorso sulla Play Station 4.

I videogiochi infatti sono un’altra delle mie passioni, in quanto credo che molti di essi siano capaci di raccontare delle avventure ed appassionare così come fanno i libri. Possiamo dire che i videogiochi sono per me come dei libri, ma più dinamici ed interattivi.

La trilogia è composta da “Tomb Raider” (realizzato nel 2013), “Rise of the Tomb Raider” (realizzato nel 2014) e “Shadow of the Tomb Raider (realizzato nel 2018).

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Trama

Ci troviamo a rivestire i panni di una delle archeologhe più famose, ossia Lara Croft. Per chi non lo sapesse, Lara è una giovane archeologa di ventun’anni che si è laureata e deve maturare la sua esperienza professionale. Da quando è piccola sa che suo padre le ha nascosto un grandissimo segreto, dal quale lei, diventane ossessionata, lo vorrà scoprire a tutti i costi. Così decide di imbarcarsi sulla nave della “Endurance”, capitanata dal cacciatore di tesori Conrad Roth, la quale è diretta sulle tracce dell’impero perduto Yamatai. Purtroppo succede qualcosa di inaspettato: durante una notte la nave viene spezzata in due a causa di una tempesta. La nostra protagonista si ritroverà così su un’isola sconosciuta ed inospitale dalla quale dovrà fuggire e cercare di salvarsi.

In “Rise of the Tomb Rider” e “Shadow of the Tomb Raider” proseguiremo le avventure che iniziano nel primo gioco, al fine di scoprire il mistero che celava il padre della nostra archeologa.

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La protagonista

In questa trilogia ci viene proposta una rivisitazione del personaggio di Lara Croft, in quanto nei giochi precedenti la protagonista era sempre stata presentata come una “bomba sexy”(per la felicità dei maschietti) la quale è capace di superare qualsiasi ostacolo che incontra durante il suo percorso. In questa trilogia Lara Croft è invece proposta come la “ragazza della porta accanto”, che, come tutte le giovani ragazze, ha le sue paure e insicurezze.

E’ molto bello assistere al suo percorso di maturità nell’arco dei tre giochi e vedere come Lara acquista più sicurezza e consapevolezza di sé stessa. In questo processo è anche importante vedere come si evolve il rapporto con il suo migliore amico Jonah Maiava, che è sempre pronto a proteggerla.

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Considerazioni personali

Quando ho iniziato a giocare a questa trilogia non sapevo se mi sarebbe piaciuta essendo io abituata ad una determinata concezione della protagonista. Ma, devo ammettere, che la rivisitazione della rappresentazione di Lara mi è piaciuta tantissimo perché ci presenta una ragazza più vicina alla quotidianità ed anche più verosimile. Un altro punto a favore del videogioco sono la presentazione dei paesaggi che ci vengono proposti e le atmosfere in cui veniamo catapultati. La grafica ha permesso di sviluppare dei paesaggi fantastici. Ci sembra di visitare luoghi remoti e di conoscere così civiltà che sono andate perse. Questi luoghi, inoltre, sono caratterizzati da atmosfere mistiche, che donano ancora più mistero a tutto il gameplay. Nonostante io abbia elencato questi pregi, a mio parere il gioco presenta una pecca fondamentale. In alcune parti del gameplay i combattimenti possono risultare macchinosi e lenti, perciò il giocatore potrebbe sentirsi un po’ frustrato nel proseguimento del gioco. Ad esempio ci sono alcune “boss-fight” che possono risultare più complicate di quanto in realtà non siano. Ho avuto l’impressione che i progettatori abbiano posto maggiore attenzione allo sviluppo delle belle ambientazioni e che abbiano trascurato un po’ la modalità di combattimento.

E voi? Lo avete già giocato? Cosa ne pensate?

Fatemi sapere nei commenti!

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Ci “vediamo” alla prossima recensione!

Agnese

Le saghe che ho iniziato in autunno

Vorrei partire dal presupposto che ritengo che l’autunno sia la stagione ideale per immergermi in avventure fantasy ricche di mistero. Questa stagione con il suo clima cupo e tetro mi permette di godermi appieno questo genere di letture mentre sorseggio una tazza di thé caldo avvolta nel mio plaid. Così, anche quest’anno ho deciso di gustarmi qualche romanzo fantasy.

Di seguito vorrei descrivere brevemente le tre saghe che ho incominciato in questo periodo, le quali mi stanno appassionando parecchio. Esse sono caratterizzate da tre mondi completamente diversi, ma proprio per questo motivo, mi permettono di variare l’universo in cui mi immergo. Di seguito vi elenco i tre libri, due dei quali li sto leggendo in lingua francese.

Il guardiano degli innocenti

  • Autore: Andzej Sapkowski
  • Titolo: Il guardiano degli innocenti
  • Edizione: NORD
  • Anno di pubblicazione: 2017
  • Numero di pagine: 370
  • Costo: € 18,00

Questo romanzo è il primo capitolo della saga dello strigo Geralt di Rivia. La saga complessivamente è composta di otto libri ( in seguito troviamo “La spada del destino”, “Il sangue degli elfi”, “Il tempo della guerra”, “Il battesimo del fuoco”, “La torre della rondine”, “La signora del lago”, “La stagione delle tempeste”). I primi due libri, ossia “Il guardiano degli innocenti” e “La spada del destino” sono composti principalmente da una raccolta di racconti con l’obiettivo di presentarci le origini del protagonista. Geralt, infatti, è uno strigo che da bambino è stato sottratto ai propri genitori ed è stato sottoposto ad una serie di addestramenti estenuanti per acquisire i poteri che possiede ora. Questo romanzo l’ho scoperto grazie al videogioco, del quale ho visto diversi video online e che mi ha incuriosito parecchio. Così, ho deciso di acquistare il primo volume per poi giocare anche il videogioco una volta terminata la lettura della saga. In questo volume il protagonista può sembrare distaccato e senza scrupoli, ma questa opinione di lui cambierà una volta che scoprirete la storia d’amore che ha vissuto ed il segreto che egli custodisce. Pertanto per chi fosse già appassionato del videogioco consiglio la lettura di questa saga in quanto permette di approfondire le avventure dello strigo.

Rebecca Kean-Traquée

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  • Autore:Cassandra O’Donnell
  • Titolo: Rebecca Kean
  • Edizione: J’ai lu
  • Anno di pubblicazione: 2011
  • Numero di pagine: 474
  • Costo: € 12,50

Rebecca Kean- Tomo 1 Traquée è una serie che ho cominciato in lingua francese, la quale mi è stata regalata al compleanno. La saga è composta da 7volumi ( in suguito”Pact de sang”, “Potion macabre”, “Ancestral”, “L’armé des ames”, “Origines”, “Akmaleone”). Rebecca Kean è una strega dai poteri sorprendenti che è perseguitata dal suo stesso clan (I Vikarys), che vuole ucciderla siccome ha giaciuto con un vampiro e del quale è rimasta anche incinta. Per questo motivo Rebecca si è sempre spostata con suafiglia da un paese all’altro fingendo di essere un’umana. Giunta a Burlington (Inghilterra) un vampiro scopre la sua vera identità, così che Rebecca sarà costretta a svelare la sua natura alla “comunità sovrannaturale” della città, la quali in cambio del silenzio la ricatterà chiedendole aiuto riguardo ad alcune sparizioni che stanno avvenendo in città. Da qui prenderanno il via tutte le avventure e i misteri legati alla protagonista che da prova subito di un carattere tenace e ribelle. Quando ho cominciato a leggere questo libro ero insicura se la trama mi piacesse perchè da un lato l’universo creato dall’autrice mi sembrava già visto in altre serie perciò avevo paura che ci sarebbero stati troppi cliché (ad esempio il triangolo amoroso), mentre dall’altro lato mi piaceva molto il carattere dell’eroina e la velocità dello svolgersi delle avventure. Infatti a mio avviso la protagonista può essere definita come “antieroina”, in quanto non è la classica donna buona che fa del bene perchè crede che questo sia giusto. Al contrario, Rebecca lo fa perchè deve proteggere sua figlia dal suo clan e perche è stata ricattata. Inoltre non si fa mai scrupoli ad uccidere qualcuno, anzi dopo che lo ha fatto non ha mai rimorsi o sensi di colpa. Si potrebbe dire che prova addirittura piacere nel farlo.

Outlander- La straniera

Outlander, Tome 1 : Le chardon et le tartan - Livres d'occasion
  • Autore: Diana Gabaldon
  • Titolo: Outlander-la straniera
  • Edizione: J’ai lu
  • Anno di pubblicazione: 2018
  • Numero di pagine: 853
  • Costo: € 22

Anche questo romanzo mi è stato regalato per il compleanno di quest’anno e devo dire che l’edizione è meravigliosa. A vederlo sembra un libro antico e presenta le pagine dorate quindi me ne sono innamorata a prima vista grazie alla copertina, anche se era un’altra saga che desideravo leggere. Anche questa serie è composta 8 romanzi ( in seguito “L’amuleto d’ambra”, “Il cerchio di pietre”, “Tamburi d’autunno”, “La croce di fuoco”, “Nevi infuocate”, “Destini incrociati”, “Legami di sangue”). Questa serie è l’ultima che ho cominciato e che non ho ancora finito, perciò vi narrerò brevemente ciò che ho appreso. Nel 1946 la protagonista Claire Randall riesce finalmente a ricongiungersi con il marito Frank Randall dopo sei anni durante i quali sono stati distanti a causa della guerra. Così dopo questo lungo tempo di separazione decidono di festeggiare una seconda luna di miele in Scozia (paese ricco di suggestioni e antiche leggende). Una mattina Claire Randall si reca a fare una passeggiata presso un cerchio di pietre situato in cima ad una collina negli Highlands. Arrivata qui si sente improvvisamente strana e sente un brusio percuoterle la testa così cade e sviene per diverse ore. Quando si risveglia non si trova più nella sua epoca, ma si ritrova nel 1743 in mezzo al frastuono di una battaglia. Sconvolta dalla scoperta penserà che tutto ciò è una messa in scena di attori che provano una parte di un film o che si trovi in un luogo in cui gli uomini siano ancora legati ad usanze del passato. Solo una volta che viene catturata e fatta prigioniera capisce che tutto ciò che ha sospettato è vero. Infatti, leggendo una lettera, scopre di essere stata trasportata magicamente e misteriosamente due secoli addietro. Devo dire che tra i tre che ho letto questo romanzo è quello che mi ha convinta da subito. A mio avviso è il mix perfetto di mistero e storia. Il fantasy non rappresenta una parte fondamentale del racconto in quanto l’unico elemento di questo genere lo si trova solo nella sparizione di Claire all’interno del cerchio di pietre, ma la maniera in cui essa avviene è talmente descritta bene che il lettore ha voglia di proseguire e scoprire come questo sia stato possibile.

Come potete vedere ho intrapreso delle saga abbastanza lunghe che mi terranno compagnia per un po’ di tempo, ma che nel mentre stopperò per leggere anche altri libri. Voi li avete già letti? Che cosa ne pensate? Se avete voglia di leggere una recensione completa e dettagliata di uno di essi fatemi sapere nei commenti.

E…se avete voglia di consigliarmi qualche saga fantasy sono a tutte orecchie per sentire i vostri pareri!

Vi ricordo che potete seguirmi su Istagram; mi trovate come Akyraburns 🙂

Ci “vediamo” alla prossima recensione!

Agnese

Trilogia dei “Dannati” di Glenn Cooper

  • Autore: Glenn Cooper
  • Titolo: Trilogia dei “Dannati” ( Primo libro “Dannati”; secondo libro: “La porta delle tenebre”; terzo libro: “L’invasione delle tenebre”).
  • Edizione: TEA
  • Anno di pubblicazione: 2018
  • Numero di pagine: 1022 pagine
  • Costo: € 16,90

Trama

Il romanzo si apre con un esperimento scientifico, il quale ha come obiettivo il riavvio di generatore di particelle che era andato distrutto due anni prima dell’esperimento. Purtroppo succede qualcosa che gli scienziati non si aspettavano. Durante l’esperimento si crea una tensione gravitazionale talmente alta che porta alla creazione di un portale ultradimensionale. Esso collegherà il mondo terreno al mondo dei dannati, ossia all’inferno. La protagonista Emily Loughty sarà trascinata tramite il portale in questo universo parallelo, mentre al suo posto comparirà un dannato, che riuscirà a scappare e causerà diversi problemi sulla terra. Così, il futuro fidanzato di Emily, John Camp, si proporrà come volontario per andare nell’altro universo al fine di salvare la sua amata. Infatti, il filo conduttore della trilogia è la chiusura del portale , il quale crea continui scambi dimensionali , portando così nuovi dannati sulla terra e trasportando gli umani nel loro universo. Riusciranno i nostri eroi a concludere la loro missione e uscirne sani e salvi?

Personaggi principali

  • I protagonisti principali sono entrambi carismatici. Emily Loughty è una donna dal carattere forte e tenace che non si fa mettere i piedi in testa da nessuno. Questo lo noteremo durante tutte le vicissitudini che dovrà affrontare nelle quali dimostrerà una grande tenacia.
  • John Camp è un ex. militare dal carattere introverso e riservato che, però, dimostrerà un’intelligenza immensa nel tirarsi fuori dagli impicci e nel “manipolare” le persone per salvarsi.
  • Anche i protagonisti secondari ci fanno appassionare alle loro avventure. Mi sono piaciuti particolarmente alcuni personaggi storici come Michelangelo e Garibaldi, i quali vengono rivisitati in una chiave originale. Ciò che colpisce particolarmente dei personaggi storici è lo studio che l’autore ha fatto al fine di descriverli nella maniera più verosimile possibile.

Stile narrativo

Il libro presenta il giusto mix tra descrizioni e dialoghi. Descrizioni che ci permettono di capire in maniera ottimale il mondo in cui ci troviamo, mentre i dialoghi ci permettono di entrare in empatia con i personaggi e capire i motivi delle loro azioni. Pertanto nel complesso è uno stile narrativo fluido e scorrevole, che permette al lettore di leggere il romanzo in maniera veloce.

Finale

Personalmente credo che il finale sia la cosa che ho amato di più di questa trilogia, in quanto ti lascia a bocca aperta. Durante tutto il romanzo assisteremo ad una serie di flashback riguardanti john Camp, che ci faranno capire i rimorsi che ha nel cuore e il motivo per cui,molte volte, può risultare freddo e senza emozioni. Infatti per tutto il romanzo devo ammettere che era uno di quei personaggi che non riuscivo a capire, ma dovete leggere il finale per comprenderlo! Non dico altro altrimenti spoilero troppo!

Considerazioni personali

Ho scoperto questo libro per “caso” in quanto avevo già sentito parlare dell’autore, ma non mi ero mai soffermata a leggere i suoi libri. Così un giorno ho trovato il primo libro della trilogia in offerta perciò decisi di comprarlo. Affascinata dal suo universo, successivamente, ho comprato anche la sua trilogia.

Infatti, ciò di cui vorrei parlare in questa recensione sono appunto gli aspetti che mi hanno colpito di più e anche quelli che mi sono piaciuti di meno. Perciò partirò citandovi l’elemento che mi ha fatto storcere il naso per arrivare poi alle ragioni per cui ho amato questo libro e per le quali consiglierei la lettura di esso. Quando ho iniziato a leggerlo la trama procedeva in maniera rallentata e non capivo bene dove l’autore volesse andare a parare (forse anche colpa mia che non capisco nulla di scienza, esperimenti, gravitoni etc…). Pertanto non sapevo se sarei riuscita ad arrivare alla fine del libro siccome la storia narrata non riusciva a coinvolgermi. Il momento in cui mi sono veramente appassionata è l’introduzione del mondo dei dannati, ossia l’inferno presentato da Glenn Cooper. Egli presenta una concezione dell’inferno originale siccome non si tratta del classico inferno popolato da mostri e demoni. L’inferno creato da Glenn Cooper è una trasposizione del nostro mondo ma completamente arretrato tecnologicamente. Infatti, ci troviamo in un universo medioevale, dove ci sono continue lotte per il potere al fine di impossessarsi delle risorse migliori. Le persone che lo popolano sono personaggi storici crudeli che hanno commesso gravi crimini ( omicidi, stupri, tradimenti etc..) durante la loro vita terrena. In quanto questo mondo risulta arretrato, l’arrivo di John e Emily è un momento cruciale per essi siccome vorranno imparare da loro il maggior numero di informazioni per poter modernizzare il loro universo e creare armi migliori per la conquista del potere.

Voto complessivo

3,5/5

Presentati (articolo di esempio)

Questo è un articolo di esempio, pubblicato originariamente come parte della Blogging University. Abbonati a uno dei nostri dieci programmi e inizia bene il tuo blog.

Oggi pubblicherai un articolo. Non preoccuparti di come appare il blog. Non preoccuparti se non gli hai ancora dato un nome o ti senti sopraffatto. Devi solo fare clic sul pulsante “Nuovo articolo” e dirci perché sei qui.

Perché lo fai?

  • Perché darà un nuovo contesto ai lettori. Di cosa vuoi parlare? Perché dovrebbero leggere il tuo blog?
  • Perché ti aiuterà a focalizzare le idee e cosa ti piacerebbe realizzare con il tuo blog.

L’articolo può essere breve o lungo, un’introduzione personale alla tua vita o una dichiarazione d’intenti tipica da blog, un manifesto per il futuro o un semplice schema dei tipi di cose che speri di pubblicare.

Per aiutarti a iniziare, ecco alcune domande:

  • Perché stai scrivendo su un blog pubblico, invece di tenere un diario personale?
  • Di quali argomenti pensi che scriverai?
  • Con chi ti piacerebbe connetterti tramite il blog?
  • Se il blog avrà successo nel corso del prossimo anno, quale scopo speri avrai raggiunto?

Non sei incatenato a nessuna di queste cose: uno degli aspetti meravigliosi dei blog è il modo in cui si evolvono costantemente a mano a mano che impariamo, cresciamo e interagiamo con gli altri, ma è bene sapere dove e perché hai iniziato e formulare i tuoi obiettivi potrebbe ispirarti qualche altro articolo.

Non riesci a pensare a come iniziare? Scrivi la prima cosa che ti viene in mente. Anne Lamott, autrice di un libro che amiamo sullo scrivere, dice che devi darti il permesso di scrivere una “prima bozza scadente”. Anne fa esattamente il punto: inizia a scrivere e preoccupati di modificarlo solo in un secondo momento.

Quando sei pronto per pubblicare, assegna al tuo articolo da tre a cinque tag che descrivano il focus del tuo blog: scrivere, fotografia, fiction, genitorialità, cibo, automobili, film, sport, qualsiasi cosa. I tag aiuteranno le persone che si interessano di questi argomenti a trovarti nel Lettore. Assicurati che uno dei tag sia “zerotohero”, in modo che anche altri nuovi blogger possano trovarti.