WWW Wednesday #3

Ciao a tutti lettori!

E’ un po’ che non agiorno questa rubrica, ma le feste mi hanno tenuta abbastanza impegnata. Ma, oggi, eccomi qui con dei nuovi aggiornamenti.


COSA HO LETTO?

In questi giorni sono riuscita a terminare due libri.

  • “Outlander, la straniera” di Diana Gabaldon. Trovate la recensione sul mio blog.
  • “Il marchio del diavolo” di Glenn Cooper. Libro che ho adorato dall’inizio alla fine, ma quando si tratta di Glenn Cooper sono di parte (lo adoro). Anche di questo libro troverete presto la recensione.

COSA STO LEGGENDO?

  • “Il priorato dell’albero delle arance” di Samatha Shannon. Libro per me attesissimo e che sono contentissima di aver ricevuto! Lo sto leggendo con un gruppo di lettura e dovrei terminarlo entro un mese.
  • “La memoria di Babel” di Christelle Dabos. Terzo libro della saga dell’attraversaspecchi. Anche questo lo sto leggendo con un altro gruppo di lettura e spero che non mi deluderà perchè il secondo volume mi è piaciuto tantissimo!

COSA LEGGERO’?

Penso che febbraio sarà il mese della saga di “The Witcher”, la quale mi è stata regalata a Natale perciò spero di leggere il maggior numero possibile di libri, almeno due o tre.


E voi ? cosa state leggendo?

Siete soddisfatti delle vostre letture?

Fatemi sapere nei commenti

Ci “vediamo” al prossimo articolo

Agnese

Recensione “Outlander, la straniera” di Diana Gabaldon

Ciao a tutti lettori!

Oggi vi parlerò di un libro che mi portavo dietro da due mesi, ma che finalmente sono riuscita a terminare! Sto parlando di “Outlander, la straniera”, primo volume della saga “Outlander”.

OutlanderLe Chardon et le Tartan

  • Titolo: Outlander, la straniera
  • Autore: Diana Gabaldon
  • Edizione: J’ai lu
  • Anno di pubblicazione:2018
  • Numero di pagine: 853
  • Costo: €22

Trama

Nel 1946 la protagonista Claire Randall riesce finalmente a ricongiungersi con il marito Frank Randall dopo sei anni durante i quali sono stati distanti a causa della guerra. Così dopo questo lungo tempo di separazione decidono di festeggiare una seconda luna di miele in Scozia (paese ricco di suggestioni e antiche leggende). Una mattina Claire Randall si reca a fare una passeggiata presso un cerchio di pietre situato in cima ad una collina negli Highlands. Arrivata qui si sente improvvisamente strana; un brusio le percuote la testa. Stremata, cade e sviene per diverse ore. Quando si risveglia non si trova più nella sua epoca, ma si ritrova nel 1743 in mezzo al frastuono di una battaglia. Sconvolta dalla scoperta penserà che tutto ciò è una messa in scena di attori che provano una parte di un film o che si trovi in un luogo in cui gli uomini siano ancora legati ad usanze del passato. Solo una volta catturata e fatta prigioniera capisce che tutto ciò che ha sospettato è vero. Infatti, leggendo una lettera, scopre di essere stata trasportata magicamente e misteriosamente due secoli addietro. Sospettata di essere una spia inglese o francese, Claire sarà tenuta sotto stretta sorveglianza. L’unica sua salvezza sarà il matrimonio con Jamie, anche se questo atto la porterà a tradire il marito Frank. Riuscirà la nostra eroina a tornare nella sua epoca o rimarrà bloccata nel passato?

Osservazioni personali

Allooooora, ho tantissime cose da dirvi riguardo a questo libro.

Prima di tutto che mi ha lasciata perplessa siccome non so se mi piaccia o meno.

Avevo iniziato la saga con grandi aspettative poichè mischia assieme due elementi che mi piacciono particolarmente, ossia il fantasy e i temi storici.

Anche la trama era avvincente, ma, a mio modesto avviso, è stata sviluppata approssimativamente e ha lasciato troppe cose in sospeso.

Partirò parlandovi delle cose che ho apprezzato maggiormente, per poi scendere nel dettaglio degli elementi che mi hanno perplessa.

Il romanzo affronta tematiche storiche molto interessanti, le quali ci permettono di apprendere molto riguardo al periodo storico. Si parla di differenza tra uomo e donna, delle usanze e delle credenze dell’epoca (scaramanzia e stregoneria) o delle torture che venivano applicate, al il fine di estorcere informazioni anche alle persone innocenti.

L’autrice è anche abile nell’affrontare le differenze inerenti le diverse epoche (una contaminata dall’inquinamento,mentre l’altra caratterizzata da una natura incontaminata dalle tecnologie della nostra epoca) e di come una persona, catapultata in un’epoca completamente diversa, possa adattarsi ad essa.

Il tutto è narrato in maniera fluida e scorrevole, ma ciò che mi ha perplesso maggiormente è la trama in sé stessa.

I due elementi che mi hanno infastidita maggiormente sono l’assenza del marito Frank e la presenza di eccessive scene sessuali.

Ho passato l’intera lettura sperando che ci fosse almeno un capitolo dedicato al povero marito che ha perso la moglie in una situazione sconosciuta; ma ciò non è accaduto. A mio avviso è quasi inverosimile che non si dedichi uno spazio per comprendere come egli abbia reagito alla scomparsa della moglie e quali sentimenti stia provando. In poche parole cosa sta facendo mentre Claire è intrappolata in un’altra epoca? Soltanto in uno degli ultimi capitoli l’autrice ha dedicato un paio di pagine a questo tema. Infatti, durante una confessione con un prete, la protagonista esprime i suoi sensi di colpa nei confronti del marito. Il prete le risponde semplicemente che lei è via da un anno e non si deve preoccupare perchè il marito non la starà sicuramente cercando e che si sarà rifatto una nuova vita. Ma la mia domanda è…cosa ne sa il prete? Non si può concludere un tema così importante e in una maniera così scontata.

Inoltre, a mio avviso, molte scene sono riempitive. Sembra che, l’autrice voglia aggiungere delle scene che non hanno nessun collegamento con l’evoluzione della trama. Spesso, come dicevo, vengono utilizzati espedienti sessuali per attirare l’attenzione del lettore.

Non dico che non ci debba essere un po’ di romance nei romanzi (cosa che apprezzo in maniera moderata e senza cadere in stereotipi), ma ricorrere ad espedienti sessuali per 150 pagine di seguito mi sembra un po’ esagerato.

Il voto complessivo per me è 3/5 stelline (sono stata generosa siccome la narrazione nel complesso era fluida e sono interessata ai temi storici).

A questo punto non so se continuare la saga siccome sono rimasta molto perplessa.

Se qualcuno ha già letto altri libri, potrebbe dirmi se la situazione evolve in maniera migliore o, se, anche i romanzi successivi proseguono sulla stessa linea d’onda?

Fatemi sapere nei commenti

Ci “vediamo” al prossimo articolo

Agnese

Recensione “Gli scomparsi di Chiardiluna” di Christelle Dabos

Ciao a tutti lettori!

Mi scuso di essermi assentata in questo periodo e vi faccio i più sinceri auguri di buon anno! Spero che in questo anno riusciate a raggiungere tutti gli obiettivi che vi siete prefissati e che passiate delle giornate serene, ricche di belle letture.

Oggi voglio parlarvi di una delle letture che ho concluso recentemente con il gruppo di lettura su Instagram, ossia “Gli scomparsi di Chiardiluna” di Christelle Dabos.

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Vi allego l’immagine dell’edizione francese siccome è quella che ho letto

  • Titolo: Gli scomparsi di Chiardiluna
  • Autore: Christelle Dabos
  • Edizione: folio
  • Anno di pubblicazione: 2018
  • Numero di pagine: 671
  • Costo: €9,40

Trama

Dopo essere stata nascosta nelle vesti di cameriera, Ofelia viene introdotta a corte da Berenilde per conoscere il famoso spirito di famiglia Farouk. In questo ambiente la protagonista riesce a vedere il rovescio della medaglia della Città-cielo, popolata da persone corrotte ed imbastita di illusioni. In seguito ad un fraintendimento viene nominata “vicenarratrice” alla corte di Farouk, il quale mostrerà un interesse sempre più crescente nei confronti della nostra eroina. Mentre succedono sparizioni misteriose, infatti, Farouk incaricherà Ofelia di “leggere” il segreto del suo libro ( un manoscritto cifrato di cui ogni spirito di famiglia possiede un esemplare) e di indagare sulle stesse sparizioni. Dalla lettura del libro dipenderà la vita di Thorn, condannato a pena capitale, mentre dalle indagini sulle sparizioni dipenderà la vita di Archibald (uomo eccentrico a cui Ofelia è molto legata). Ciò che Ofelia scoprirà oltrepassa le sue aspettative: il Dio che tutti credevano scomparso esiste veramente. In quell’occasione egli rivela ad Ofelia che è stata proprio lei a liberarlo inconsciamente, la prima volta che ha tentato di attraversare uno specchio. L’altra rivelazione del Dio è ancora peggiore; il peggio deve ancora avvenire siccome l’altro è molto più temibile di lui. Con la testa piena di domande, Ofelia sarà costretta a lasciare l’Arca Polo.


Osservazioni personali

Avevo terminato la lettura del primo libro di questa saga con un sentimento di dispiacere, in quanto mi aspettavo qualcosa in più e avevo la tentazione di terminare la saga con il primo volume. Fortunatamente ho continuato la lettura del secondo romanzo poichè mi ha stupito veramente tanto.

Gli elementi che mi hanno entusiasmata particolarmente sono tre, ossia la crescita dei personaggi, lo stile narrativo, l’azione e la velocità che caratterizzano questo volume ( cosa che nel primo libro non ho riscontrato).

Voglio iniziare parlando dello stile narrativo della Dabos. In questo libro ho letteralmente amato la modalità con cui sono impostati i dialoghi e le descrizioni. Se nel primo libro mi pareva che la scrittrice riempisse pagine e pagine con descrizioni di elementi già ripetuti, in questo volume questa componente viene finalmente messa da parte. Infatti ogni pagina ha un suo motivo di esistere ed è essenziale per il proseguimento della trama. Le descrizioni servono per immergerci nei luoghi in cui si trovano i protagonisti, mentre i dialoghi sono essenziali per comprendere le decisioni e le emozioni provate dai personaggi. Insomma sembra che sia un’altra persona che abbia scritto questo secondo volume e non la Dabos de “I fidanzati dell’inverno”.

Per certi versi il libro mi è sembrato anche un thriller in quanto il mistero delle sparizioni si infittisce sempre di più e dona voglia al lettore di proseguire la lettura per scoprire chi è il colpevole e con quale motivazione sta causando tutto il trambusto sull’arca. Per gli amanti del mistero e dei thriller penso sia un libro perfetto.

Pertanto per il primo motivo e per il secondo, ho trovato il libro molto veloce e ricco di azione…devo ammettere che non mi ha stancato un attimo.

Un altro elemento essenziale reputo sia l’evoluzione psicologica di tutti i personaggi, specialmente quello di Ofelia. Se all’inizio della saga avevo l’impressione che fosse una marionetta che si fa comandare da tutti senza protestare, in questo libro mostra gli “attributi” e si ribella rivelando la sua indole ed il suo carattere. I punti che mi sono piaciuti di più sono,infatti, i dialoghi tra Ofelia e gli altri personaggi, nei quali la protagonista espone le sue idee senza peli sulla lingua.

Nonostante numerosi pregi, ho trovato anche un difetto, ossia l’evoluzione psicologica di Thorn…devo dire che l’ho trovato “out of character”, in quanto l’autrice non spiega bene come possa avere maturato un sentimento nei confronti di Ofelia. Ho la sensazione che la Dabos voglia far innamorare Thorn e Ofelia a tutti i costi, senza spiegare le dinamiche di tale atto.

Continuerò la lettura della saga dal 7 gennaio e non vedo l’ora di proseguire, sperando che anche “la memoria di Babel” sia all’altezza di questo libro.

Voto complessivo: 4/5 stelline

E voi? Lo avete già letto?

Se si, cosa ne pensate? Fatemi sapere nei commenti!

Ci “vediamo” al prossimo articolo

Agnese

Regali librosi

Ciao a tutti lettori!

Come state? Avete passato le feste in allegria e spensieratezza?

Io mi sono assentata dal blog per qualche giorno..ammetto che ho dedicato il mio tempo al cibo e a godermi le feste…come penso anche tanti di voi.

Oggi vorrei farvi vedere cosa ho trovato sotto l’albero. Sono soddisfatta di tutti i regali ricevuti siccome sono tutti libri che volevo leggere durante il 2020.

Ve li mostro di seguito.

Primo libro che vi mostro è anche quello che desideravo di più! Si tratta del “Priorato dell’albero delle arance” di Samantha Shannon! Non ho ancora letto nulla dell’autrice quindi non conosco il suo stile narrativo, ma la presenza di draghi e di elementi fantasy mi ha fatto desiderare questo libro! Ho già iniziato a leggere le prime 100 pagine e la trama mi sta intrigando. Spero non mi deluda proseguendo la lettura, anche perchè, ho deciso di leggere due o tre capitoli alla volta per capire al meglio la storia.

In questa foto vi mostro i successivi due libri.

Il primo è “Stranger Things, darkness on the edge of town” di Adam Christopher. Da brava amante della serie “Stranger Things” mi è stato regalato il prequel delle serie di avvenimenti che accadono ad Hawkins (chi ha visto la serie TV sa di cosa sto parlando). Sono curiosa di leggerlo e scoprire quale mistero si cela dietro il blackout.

Il secondo libro in foto è “La memoria di Babel” di Christelle Dabos. Questo libro è il terzo volume della saga dell’attraversaspecchi che sto leggendo con il gruppo di lettura su Instagram..sono curiosa di proseguire siccome il finale del secondo volume mi ha lasciata a bocca aperta! (a breve posterò anche la recensione de “Gli scomparsi di Chiardiluna” che ho terminato settimana scorsa”).

Questa foto, invece, mostra una saga che non vedo l’ora di terminare siccome mi sta piacendo tantissimo! Sto parlando della famosa saga “The witcher” di Andrzej Sapkowski, della quale è appena uscita anche la serie TV su Netlix. L’ho già terminata e devo dire che è fedele ai primi due libri (la raccolta di racconti) con qualche piccola modifica, che,però, non altera la trama.

Anteprima immagine

Quest’ultima foto mostra un’altra saga fantasy che non vedo l’ora di cominciare (anche se sarà l’ultima cosa che leggero dopo aver finito tutti i libri che posseggo, sia ebook sia cartacei).

Nella prima linea della foto vedete la trilogia “Shadow and bone” (anche chiamata Grishaverse) di Leigh Bardugo; nella seconda linea della foto trovate la duologia di “Sei di corvi”, sempre della stessa autrice. Sono contenta che questa saga e quella di “the witcher” siano in inglese così posso unire l’utile al dilettevole, imparando cosi nuovi termini in lingua inglese.

Oltre ai libri mi hanno regalato anche un buono da utilizzare in un negozio di articoli per casa ( penso acquisterò una libreria), una lampada nuova e delle casse bluetooth da usare per ascoltare la musica.

E voi cosa avete ricevuto sotto l’albero?

Siete soddisfatti dei vostri regali?

Fatemi sapere nei commenti 🙂

Ci “vediamo” al prossimo articolo

Agnese

Recensione “Aunthur. L’ascesa del Domithrill” di Medeiros.G. Dario

Ciao a tutti lettori!

Oggi vi voglio parlare di un libro che ho scoperto per caso grazie ad una youtuber che seguo costantemente. Il libro in questione è il primo volume della Saga di Aunthur. Al momento la duologia è composta da “Aunthur. L’ascesa del Domithrill” e gli “Spiriti di Aindual”; l’autore sta anche pensando ad un spinoff dal titolo “Teheberan. L’ultimo dei Siil”.

“Scrivere è un’arte, leggere è meditazione, immaginare è creare”

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  • Titolo: Aunthur. L’ascensione del Domithrill
  • Autore: Medeiros.G.Dario
  • Edizione: ebook
  • Anno di pubblicazione: 2016
  • Numero di pagine: 298
  • Costo: € 0,99

TRAMA

Rhei crede di essere un ragazzo come tanti altri che vivono sulla Terra e che sono alla ricerca di un lavoro. La sua esistenza, però, viene perturbata il giorno in cui, assieme alla sua amica Seelen, assiste ad una tempesta spaventosa che sembra porterà all’apocalisse terrena. Proprio quel giorno sua madre gli rivelerà la sua vera natura; egli non è un umano, ma un aunthuriano. Ciò significa che Rhei proviene da un altro pianeta, il quale prende il nome di “Aunthur”. Solo quel giorno egli capirà il motivo per cui si è sempre sentito fuori luogo sulla Terra e che, forse, era destinato a qualcosa di più elevato. Pertanto il nostro protagonista deciderà di varcare un portare che collega i due pianeti per andare alla ricerca del padre che non ha mai conosciuto. Assieme a Rhei partiranno la madre Nehelena, suo zio Nolan e la sua amica Seelen. Il libro ci porterà alla scoperta degli Dei e dei loro figli; un viaggio alla scoperta dei suoi poteri e dei suoi antenati. Purtroppo Rhei non sa che questo viaggio lo porterà a scoprire un’oscura verità e che da lui dipenderà l’equilibrio dell’intero universo.


“La materia e lo spirito, la scienza e la fantasia…non distano molto fra loro. Paradossalmente, potremmo dire che è grazie alla fantasia se oggi siamo detentori di tutto questo sapere. E perchè no? Io sono certo che, da qualche parte in questo vasto e infinito universo, se nella mente e nello spirito di qualche d’uno giacciono, prendono forma, avventure e storie magiche, allora esse vivono diventando realtà. In qualche parte dell’universo”

Osservazioni personali

Normalmente sono restia a leggere romanzi di autori che non conosco perchè temo che la trama mi possa deludere o che non mi appassioni troppo, ma ultimamente sto cercando di scoprire anche scrittori nuovi, senza limitarmi a quelli che già conosco.

Infatti sono molto contenta di aver letto questo libro perché mi ha sorpresa davvero tanto, sia per quanto riguarda lo stile di scrittura, sia per quanto riguarda la trama (incluso il worldbuilding) e i personaggi.

Leggendo le prime pagine il libro è accerchiato di un alone di mistero che mi ha reso impossibile staccare gli occhi dal romanzo (ho terminato il libro in 3 giorni). Gli elementi che mi ha colpita di più all’inizio sono essenzialmente due: nonostante la trama sia ricca di segreti e misteri non svelati, il carattere del protagonista da una sensazione di freschezza e audacia che impedisce al lettore di essere preoccupato per lui perché sembra che egli risolverà qualsiasi problema. La trama, infatti, è ricca di colpi di scena, che hanno la capacità di emozionare il lettore (a volte anche rattristarlo per determinati eventi).

Lo stile narrativo dell’autore mi ha ricordato, per certi versi, quello di Licia Troisi, autrice della quale ho letto “Le cronache del mondo emerso” e “Le guerre del mondo emerso”. Lo stile, infatti, è molto fluido e semplice; è uno dei libri più scorrevoli che ho letto nell’ultimo periodo.

Un altro tratto di cui volevo parlarvi è il worldbuilding. Ho amato il modo in cui l’autore ha descritto il pianeta Aunthur e la relazione che hanno con esso le persone che lo abitano. Infatti gli authuriani sono completamente diversi dagli umano sotto un punto di vista: essi vivono in armonia con il loro pianeta (la natura) e lo rispettano. Mi ha colpito questa tematica siccome credo sia attualissima e potrebbe trasmettere un insegnamento agli umani che, invece, non si pongono problemi a distruggere la Terra.

Anche gli abitanti di Aunthur sono ammirevoli. L’autore ha avuto l’idea di riprendere il tema dei miti e delle leggende per inserire nel suo universo creature che non esistono sulla Terra, come ad esempio le valchirie.

I personaggi principali hanno un carattere molto forte per essere dei ragazzi. Sono in grado di sostenere le difficili avventure che devono affrontare. Sono curiosa di proseguire il secondo e vedere se avrò le risposte alle domande che mi sono posta durante la lettura.

L’elemento che mi è piaciuto di meno è stato un momento in cui sarei dovuta rimanere stupita per un evento, ma in realtà avevo già capito ciò che l’autore ci voleva rivelare. Mi sarebbe piaciuto rimanere più sorpresa.

Voto complessivo: 4,25/5

E voi lo avete già letto?

Cosa ne pensate?

Vi ricordo che potete trovarmi su Instagram, come akyraburns

Ci “vediamo” alla prossima recensione

Agnese

Recensione “La spada del destino” di Andrzej Sapkowski

Ciao a tutti lettori!

Come promesso ieri, oggi vi recensisco uno degli ultimi libri che ho letto, ossia “La spada del destino” di Andrzej Sapkowski.

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  • Titolo: La spada del destino
  • Autore: Andrzej Sapkowski
  • Edizione: NORD
  • Anno di pubblicazione: 1992
  • Numero di pagine: 384 pagine
  • Costo: € 18,00

Questo romanzo rappresenta il secondo volume della famosa saga “The witcher”, la quale contiene una raccolta di racconti autoconclusivi inerenti lo strigo Geralt di Rivia. Esso dovrebbe collocarsi come primo libro della saga, ma nella cronologia degli eventi, viene collocato dopo le avventure narrate ne “Il guardiano degli innocenti”.


TRAMA

Il libro si compone di sei racconti che presentano l’assenza di una cornice narrativa tra le varie storie; questi racconti hanno lo scopo di presentarci diversi personaggi che interagiscono con Geralt. In primo luogo incontreremo la sua amata Yennefer (chissà se lo perdonerà per le sofferenze che Geralt le ha causato?) eCiri, la bambina destinata a diventare “striga”. Tutto ciò circondato da draghi ( ci verranno spiegate le differenze tra essi nel mondo creato dall’autore), Zeugl (creature che hanno la capacità di assumere le sembianze metafisiche delle persone che incontrano), driadi ed avvincenti scoperte inerenti il nostro protagonista.

Considerazioni personali

Vorrei partire dal presupposto che, in generale, non sono amante dei racconti poichè non mi danno la possibilità di entrare in empatia con i personaggi e pertanto, non riesco ad affezionarmi ad essi. Una volta terminato il primo libro, infatti, mi chiedevo se leggere questo secondo romanzo o se dovessi passare direttamente al terzo, nel quale, appunto, comincia la vera storia di Geralt. Ho deciso di dare una seconda possibilità all’autore e ne sono rimasta stupita (ultimamente mi sta succedendo spesso con i “secondi” romanzi).

Il primo volume lo avevo trovato molto lento e forzato a causa della traduzione italiana. Essendo polacca e, conoscendo la lingua polacca con i suoi modi nelle costruzioni delle frasi, ho avuto l’impressione che la traduzione italiana non fosse adattata e che, forse, i traduttori si fossero limitati alla traduzione letteraria dal polacco all’italiano (come se usassimo Google transalte per intenderci). Pertanto ho deciso di leggere l’edizione francese, nella quale ho trovato maggiore fluidità ed adattamento della traduzione.

Tralasciando questo elemento, ciò che ho amato maggiormente in questo volume è la modalità con la quale l’autore ci presenta l’habitat di Geralt. La penna dello scrittore è capace di catapultarci in un mondo ricco di magia e sortilegi (cosa che nel primo volume non ho avuto modo di percepire).

Un altro punto che ha attirato la mia attenzione è la presentazione del personaggio. Finalmente in questo libro sono riuscita ad affezionarmi e apprezzare Geralt. Se nel primo libro lo avevo considerato come un uomo burbero e antipatico, in questo volume ho capito i suoi sentimenti. Sotto quella scorza dura egli prova delle emozioni molto forti, che non vuole ammettere nemmeno a sé stesso (specialmente il legame che lo unisce subito a Ciri).

Ho apprezzato anche la modalità in cui vengono presentate le donne che fanno parte della vita di Geralt, ossia Yennefer e Ciri.

La prima viene dipinta come una donna risoluta e coraggiosa (anche se non condivido le scelte da lei intraprese), la seconda come una bambina molto scaltra,schietta e, a volte, impertinente (penso che sia il mio personaggio preferito fino a questo punto).

L’unica pecca che ho individuato risiede in due racconti. Ho avuto l’impressione che fossero inseriti nel libro senza un motivo specifico e che fossero fini a sé stessi. Ma ribadisco che non sono grande fan di questo genere. L’autore li ha inseriti per spiegarci meglio le creature che popolano il mondo di Geralt (mea culpa che non mi hanno trasmesso emozioni).

Voto complessivo: 4/5

E voi? Lo avete già letto?

Cosa ne pensate?

Vi ricordo che potete trovarmi anche su Instagram, come akyraburns.

Ci “vediamo” alla prossima recensione.

Agnese

WWW Wednesday #2

Ciao a tutti lettori!

Il natale e la fine dell’anno si avvicinano e, con essi, anche le ultime letture di quest’anno. Avete raggiunto l’obiettivo che vi eravate imposti o avete letto senza prefiggervi dei traguardi? Io quest’anno ho letto molto meno rispetto agli anni precedenti in quanto mi ero dedicata ad altre passioni, ma spero di recuperare con l’anno che stiamo per cominciare.

Per oggi voglio fare un breve riassunto inerente le letture della settimana.


COSA HO LETTO?

Anche questa settimana sono soddisfatta siccome sono riuscita a terminare due letture.

  • “La spada del destino” di Andrzej Sapkowski. Secondo volume della saga “The Witcher”. Rispetto al primo volume, questo secondo libro mi è piaciuto particolarmente. Anche questo, assieme al primo, è una raccolta di racconti riguardanti lo strigo Geralt di Rivia, ma contiene molti più colpi di scena che tengono viva l’attenzione del lettore. Ve ne parlerò nello specifico domani nella recensione che posterò.
  • “Aunthur. L’ascesa del domithrill” di Medeiros. G. Dario. Libro scoperto per caso su Instagram tramite una youtuber che seguo. Si tratta si un autore emrgente, il quale sta pubblicando una saga fantasy. La trama mi aveva incuriosita parecchio perciò l’ho acquistato in versione ebook con l’intenzione di leggerlo nel 2020. Per curiosità ho letto i primi due capitoli e non riuscivo a smettere di leggere perciò l’ho terminato in tre giorni. Non era una lettura programmata ma é stata una scoperta alquanto piacevole e non vedo l’ora di acquistare il secondo volume per sapere come continuerà l’avventura (anche di questo libro posterò la recensione a breve).

COSA STO LEGGENDO?

  • “Gli scomparsi di Chiardiluna” di Christelle Dabos. Secondo volume della saga dell’attraversaspecchi che sto leggendo con un gruppo di lettura creato da due ragazze su Instagram. Devo ammettere che questo secondo libro mi sta coinvolgendo molto di più rispetto al primo che mi aveva quasi portato a concludere la lettura di questa saga. A volte é un bene dare una seconda possibilità all’autore.

COSA LEGGERÓ?

  • “Outlander. La straniera” di Diana Gabaldon. Questo libro l’ho cominciato circa un mese e mezzo fa ma ogni volta che prometto di continuarlo (sono circa a metà libro) c’è sempre un altro libro che ha la priorità su di lui. Perciò, una volta che ho terminato la lettura del secondo volume della saga dell’attraversaspecchi, mi dedicherò completamente ad esso. Penso che concluderò in questa maniera il mio anno.

E voi con quali letture concluderete questo 2019?

Fatemi sapere nei commenti!!!

Vi ricordo che potete trovarmi anche su Instagram come akyraburns.

Ci “vediamo” al prossimo articolo.

Agnese

Buoni propositi libreschi per il 2020

Ciao a tutti lettori!

Proprio oggi stavo pensando a come organizzare le mie letture del 2020 e quali libri scegliere. Ho già fatto una TBR lunghissima perciò proverò a rispettarla, ma oltre a quella ho trovato dei progetti interessanti online.

Mi sono imbattuta in alcune challenge e penso che ne seguirò due che vi mostro di seguito.

Ho voluto buttarmi nella sfida dei classici in quanto sono un genere che adoro. Alcuni di essi li ho già letti quindi vedrò durante il corso dell’anno se li rileggerò.
Ho inserito anche la sfida dei fantasy in quanto è uno dei miei generi preferiti e alcuni dei libri inseriti erano già presenti nella mia TBR.

E voi? Avete già progetti per il 2020?

Organizzate le vostre letture o scegliete di volta in volta che terminate un libro?

Fatemi sapere nei commenti!!!

Ci “vediamo” al prossimo articolo.

Agnese

Recensione de “Il conte di Montecristo” di Alexandre Dumas

Ciao a tutti lettori!

Come anticipato ieri, oggi vi presento la mia opinione inerente l’ultima lettura conclusa, ossia “Il conte di Montecristo” di Alexandre Dumas.

  • Titolo: Il conte di Montecristo
  • Autore: Alexandre Dumas
  • Edizione: Ebook
  • Anno di pubblicazione: 1846
  • Numero pagine: 1242 pagine
  • Costo: € 0,99 ( su http://www.lafeltrinelli.it)

Trama

Il romanzo si apre a Marsiglia nel 1815, ossia l’anno della Restaurazione Borbonica. Incontriamo sin da subito il protagonista Edmondo Dantes che era un giovane marinaio della nave mercantile “Faraone”, ma in seguito alla morte del capitano della nave, egli stesso viene promosso a tale grado. Inoltre, appena tornato a Marsiglia, sa già che la sua amata Mercedes lo aspetta; pertanto Edmondo non vede l’ora di dichiararsi a lei e sposarla con il consenso del padre. Insomma sembra che la fortuna sia dalla sua parte, ma quando una persona è così fortunata ci sono sempre degli invidiosi in attesa della sua caduta. Così succede anche ad Edmondo. Infatti, mosso dall’invidia, lo scrivano della nave, Danglars, il quale è aspirante da un lungo tempo alla nomina di capitano, decide di organizzare una trappola ad Edmondo e strappargli così la promozione. I complici di questo complotto sono Fernando Mondego e Gaspard Calderousse. Il primo è innamorato e respinto da Mercedes, mentre il secondo è l’invidioso vicino di casa di Dantes. Danglars scrive una lettera anonima dove denuncia Edmondo, accusandolo di essere un agente bonapartista. Questa lettera, giunta nelle mani del procuratore del re Gerard Villefort, incrimina il nostro protagonista, che viene arrestato durante il giorno del suo matrimonio. Dantes, così, viene condotto al “Castello di If” dove pensa trascorrerà il resto dei suoi giorni. Ma…quando tutto sembra perduto, il protagonista vede risplendere una speranza. Per una serie di fortuiti motivi riesce a fuggire dal “Castello di If” e diventare spaventosamente ricco. Da questo momento assisteremo, lungo tutto il corso del romanzo, alla corsa per la ricerca dei colpevoli ed alla realizzazione della vendetta di Dantes (il quale si farà chiamare “Conte di Montecristo”). Riuscirà Edmondo a vendicarsi sui suoi nemici e così ritrovare la pace interiore dopo anni di sofferenze?

Considerazioni personali

Da amante dei classici conoscevo già questo romanzo dai tempi delle superiori, ma ne ero intimorita siccome molte persone mi avevano detto che è molto lungo e che la narrazione non scorre in maniera fluida. Pertanto ho sempre procrastinato la sua lettura. Poco tempo fa mi fu consigliato dal mio ragazzo che mi ha spronata a leggerlo.

Infatti, a discapito delle opinioni negative che avevo ricevuto e dalle quali ero influenzata, mi sono subito ricreduta!

Ho letteralmente divorato le prime trecento pagine poiché l’autore è subito capace di catapultarti nella storia di cui sta parlando e coinvolgerti negli eventi; mi ha coinvolta talmente tanto che ho provato addirittura rabbia e disprezzo nei confronti di alcuni personaggi, quali Danglars, Fernando e Calderousse. Durante la lettura mi chiedevo fino a dove può spingersi la cattiveria e l’invidia umana…e come fanno certe persone a non rendersi conto che con le loro azioni possono pregiudicare l’intera vita di qualcuno, con il solo scopo di arricchirsi. Queste riflessioni si sono accentuate quando l’autore descrive la permanenza di Edmondo in carcere. Devo ammettere che era parecchio che non leggevo un libro talmente coinvolgente con una descrizione dei personaggi così profonda.

Vorrei soffermarmi un attimo sui protagonisti che mi hanno colpita di più. Sto parlando del protagonista, di Massimiliano Morrel e di Mercedes.

Per quanto riguarda Edmondo devo confessare che nelle prime pagine non ho sopportato la sua ingenuità. Credeva veramente di non avere dei nemici avendo avuto tutta quella fortuna? E che nessuno di quelli che conosceva potesse esserne invidioso? Ma questa ingenuità può essere spiegata a causa della sua giovane età. Quando è stato rinchiuso in prigione avevo la sensazione che quel povero ragazzo non ce l’avrebbe fatta ma mi sono sorpresa di vedere come ha reagito e della forza di spirito che ha mostrato. Infatti è stato il mio protagonista preferito dal momento che è riuscito a scappare di carcere ( ho amato l’espediente che ha usato) ed ha mostrato subito una maturità impressionante rispetto a come lo avevo visto nei primi capitoli. Forse la cosa che non mi è piaciuta particolarmente è che, a volte, senza volerlo, si paragona a Dio.

Il secondo personaggio che mi è piaciuto è Massimiliano Morrel. Con il suo amore che dimostra nei confronti di Valentina mi ha ricordato Edmondo all’inizio del romanzo, ossia puro ed ingenuo. Infatti è come se Edmondo in lui rivedesse sé stesso quando era giovane ed innamorato della bella Mercedes. Almeno questa è stata la mia impressione durante la lettura del romanzo.

Come ultimo personaggio cito Mercedes, la quale ho apprezzato e disprezzato. All’inizio del romanzo ci viene presentata come una donna forte ed indipendente che promette ad Edmondo di aspettarlo e di amarlo, ma, infine, cede alla proposta di matrimonio di Fernando non vedendo tornare Edmondo. Devo ammettere che mi aspettavo che questa donna attendesse il suo amato (ma forse sono stata troppo romantica) poiché era stata rappresentata come una donna risoluta. Perciò quando ho scoperto che aveva tradito la fiducia di Edmondo mi sono ricreduta su di lei. Infatti, se all’inizio, non accettavo la maniera in sia terminato il romanzo, dopo un’attenta riflessione, ho capito che il modo in cui esso finisce è quello giusto.

Ho amato anche in particolare lo stile narrativo dell’autore, che è stato impeccabile nella descrizione della vendetta intrapresa dal protagonista. Penso che i dialoghi e le citazioni dei protagonisti siano una delle parti meglio riuscite di questo libro.

Vi scrivo due delle citazioni che mi sono piaciute di più:

  • Non vi è felicità, né infelicità in questo mondo, é soltanto il paragone di uno stato ad un altro, ecco tutto. Solo chi ha provato l’estremo dolore può gustare la suprema felicità”
  • “il dolore è come la vita, e che al di la c’è sempre qualche cosa di ignoto?”

Dopo tutti questi pregi, però, vorrei citare due piccole pecche.

La prima riguarda il momento in cui ci vengono introdotti i banditi in Italia, in quanto mi è sembrato che tra un capitolo e l’altro ci fosse uno stacco e che la trama si spezzasse e non fosse fluida, ma successivamente, si giunge alla spiegazione di tale espediente.

La seconda pecca per me è stata la vendetta che Edmondo applica nei confronti di Danglars. Mi aspettavo un finale differente o comunque più cruento.

Voto complessivo: 4,5/5

Scusate se mi sono dilungata così tanto oggi, ma avevo veramente voglia di parlarvi di questo romanzo.

E voi cosa ne pensate? Lo avete già letto?

Se delle persone invidiose facessero la stessa cosa nei vostri confronti come vi comportereste? Sareste vendicativi o clementi?

Io penso che cercherei in qualche modo di vendicarmi, ma senza ricorrere a morti. Vorrei che queste persone sperimentassero il male che infliggono agli altri.

Fatemi sapere le vostre opinioni nei commenti.

Ci “vediamo” alla prossima recensione

Agnese