Recensione “Gli scomparsi di Chiardiluna” di Christelle Dabos

Ciao a tutti lettori!

Mi scuso di essermi assentata in questo periodo e vi faccio i più sinceri auguri di buon anno! Spero che in questo anno riusciate a raggiungere tutti gli obiettivi che vi siete prefissati e che passiate delle giornate serene, ricche di belle letture.

Oggi voglio parlarvi di una delle letture che ho concluso recentemente con il gruppo di lettura su Instagram, ossia “Gli scomparsi di Chiardiluna” di Christelle Dabos.

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Vi allego l’immagine dell’edizione francese siccome è quella che ho letto

  • Titolo: Gli scomparsi di Chiardiluna
  • Autore: Christelle Dabos
  • Edizione: folio
  • Anno di pubblicazione: 2018
  • Numero di pagine: 671
  • Costo: €9,40

Trama

Dopo essere stata nascosta nelle vesti di cameriera, Ofelia viene introdotta a corte da Berenilde per conoscere il famoso spirito di famiglia Farouk. In questo ambiente la protagonista riesce a vedere il rovescio della medaglia della Città-cielo, popolata da persone corrotte ed imbastita di illusioni. In seguito ad un fraintendimento viene nominata “vicenarratrice” alla corte di Farouk, il quale mostrerà un interesse sempre più crescente nei confronti della nostra eroina. Mentre succedono sparizioni misteriose, infatti, Farouk incaricherà Ofelia di “leggere” il segreto del suo libro ( un manoscritto cifrato di cui ogni spirito di famiglia possiede un esemplare) e di indagare sulle stesse sparizioni. Dalla lettura del libro dipenderà la vita di Thorn, condannato a pena capitale, mentre dalle indagini sulle sparizioni dipenderà la vita di Archibald (uomo eccentrico a cui Ofelia è molto legata). Ciò che Ofelia scoprirà oltrepassa le sue aspettative: il Dio che tutti credevano scomparso esiste veramente. In quell’occasione egli rivela ad Ofelia che è stata proprio lei a liberarlo inconsciamente, la prima volta che ha tentato di attraversare uno specchio. L’altra rivelazione del Dio è ancora peggiore; il peggio deve ancora avvenire siccome l’altro è molto più temibile di lui. Con la testa piena di domande, Ofelia sarà costretta a lasciare l’Arca Polo.


Osservazioni personali

Avevo terminato la lettura del primo libro di questa saga con un sentimento di dispiacere, in quanto mi aspettavo qualcosa in più e avevo la tentazione di terminare la saga con il primo volume. Fortunatamente ho continuato la lettura del secondo romanzo poichè mi ha stupito veramente tanto.

Gli elementi che mi hanno entusiasmata particolarmente sono tre, ossia la crescita dei personaggi, lo stile narrativo, l’azione e la velocità che caratterizzano questo volume ( cosa che nel primo libro non ho riscontrato).

Voglio iniziare parlando dello stile narrativo della Dabos. In questo libro ho letteralmente amato la modalità con cui sono impostati i dialoghi e le descrizioni. Se nel primo libro mi pareva che la scrittrice riempisse pagine e pagine con descrizioni di elementi già ripetuti, in questo volume questa componente viene finalmente messa da parte. Infatti ogni pagina ha un suo motivo di esistere ed è essenziale per il proseguimento della trama. Le descrizioni servono per immergerci nei luoghi in cui si trovano i protagonisti, mentre i dialoghi sono essenziali per comprendere le decisioni e le emozioni provate dai personaggi. Insomma sembra che sia un’altra persona che abbia scritto questo secondo volume e non la Dabos de “I fidanzati dell’inverno”.

Per certi versi il libro mi è sembrato anche un thriller in quanto il mistero delle sparizioni si infittisce sempre di più e dona voglia al lettore di proseguire la lettura per scoprire chi è il colpevole e con quale motivazione sta causando tutto il trambusto sull’arca. Per gli amanti del mistero e dei thriller penso sia un libro perfetto.

Pertanto per il primo motivo e per il secondo, ho trovato il libro molto veloce e ricco di azione…devo ammettere che non mi ha stancato un attimo.

Un altro elemento essenziale reputo sia l’evoluzione psicologica di tutti i personaggi, specialmente quello di Ofelia. Se all’inizio della saga avevo l’impressione che fosse una marionetta che si fa comandare da tutti senza protestare, in questo libro mostra gli “attributi” e si ribella rivelando la sua indole ed il suo carattere. I punti che mi sono piaciuti di più sono,infatti, i dialoghi tra Ofelia e gli altri personaggi, nei quali la protagonista espone le sue idee senza peli sulla lingua.

Nonostante numerosi pregi, ho trovato anche un difetto, ossia l’evoluzione psicologica di Thorn…devo dire che l’ho trovato “out of character”, in quanto l’autrice non spiega bene come possa avere maturato un sentimento nei confronti di Ofelia. Ho la sensazione che la Dabos voglia far innamorare Thorn e Ofelia a tutti i costi, senza spiegare le dinamiche di tale atto.

Continuerò la lettura della saga dal 7 gennaio e non vedo l’ora di proseguire, sperando che anche “la memoria di Babel” sia all’altezza di questo libro.

Voto complessivo: 4/5 stelline

E voi? Lo avete già letto?

Se si, cosa ne pensate? Fatemi sapere nei commenti!

Ci “vediamo” al prossimo articolo

Agnese

Regali librosi

Ciao a tutti lettori!

Come state? Avete passato le feste in allegria e spensieratezza?

Io mi sono assentata dal blog per qualche giorno..ammetto che ho dedicato il mio tempo al cibo e a godermi le feste…come penso anche tanti di voi.

Oggi vorrei farvi vedere cosa ho trovato sotto l’albero. Sono soddisfatta di tutti i regali ricevuti siccome sono tutti libri che volevo leggere durante il 2020.

Ve li mostro di seguito.

Primo libro che vi mostro è anche quello che desideravo di più! Si tratta del “Priorato dell’albero delle arance” di Samantha Shannon! Non ho ancora letto nulla dell’autrice quindi non conosco il suo stile narrativo, ma la presenza di draghi e di elementi fantasy mi ha fatto desiderare questo libro! Ho già iniziato a leggere le prime 100 pagine e la trama mi sta intrigando. Spero non mi deluda proseguendo la lettura, anche perchè, ho deciso di leggere due o tre capitoli alla volta per capire al meglio la storia.

In questa foto vi mostro i successivi due libri.

Il primo è “Stranger Things, darkness on the edge of town” di Adam Christopher. Da brava amante della serie “Stranger Things” mi è stato regalato il prequel delle serie di avvenimenti che accadono ad Hawkins (chi ha visto la serie TV sa di cosa sto parlando). Sono curiosa di leggerlo e scoprire quale mistero si cela dietro il blackout.

Il secondo libro in foto è “La memoria di Babel” di Christelle Dabos. Questo libro è il terzo volume della saga dell’attraversaspecchi che sto leggendo con il gruppo di lettura su Instagram..sono curiosa di proseguire siccome il finale del secondo volume mi ha lasciata a bocca aperta! (a breve posterò anche la recensione de “Gli scomparsi di Chiardiluna” che ho terminato settimana scorsa”).

Questa foto, invece, mostra una saga che non vedo l’ora di terminare siccome mi sta piacendo tantissimo! Sto parlando della famosa saga “The witcher” di Andrzej Sapkowski, della quale è appena uscita anche la serie TV su Netlix. L’ho già terminata e devo dire che è fedele ai primi due libri (la raccolta di racconti) con qualche piccola modifica, che,però, non altera la trama.

Anteprima immagine

Quest’ultima foto mostra un’altra saga fantasy che non vedo l’ora di cominciare (anche se sarà l’ultima cosa che leggero dopo aver finito tutti i libri che posseggo, sia ebook sia cartacei).

Nella prima linea della foto vedete la trilogia “Shadow and bone” (anche chiamata Grishaverse) di Leigh Bardugo; nella seconda linea della foto trovate la duologia di “Sei di corvi”, sempre della stessa autrice. Sono contenta che questa saga e quella di “the witcher” siano in inglese così posso unire l’utile al dilettevole, imparando cosi nuovi termini in lingua inglese.

Oltre ai libri mi hanno regalato anche un buono da utilizzare in un negozio di articoli per casa ( penso acquisterò una libreria), una lampada nuova e delle casse bluetooth da usare per ascoltare la musica.

E voi cosa avete ricevuto sotto l’albero?

Siete soddisfatti dei vostri regali?

Fatemi sapere nei commenti 🙂

Ci “vediamo” al prossimo articolo

Agnese

Recensione “Aunthur. L’ascesa del Domithrill” di Medeiros.G. Dario

Ciao a tutti lettori!

Oggi vi voglio parlare di un libro che ho scoperto per caso grazie ad una youtuber che seguo costantemente. Il libro in questione è il primo volume della Saga di Aunthur. Al momento la duologia è composta da “Aunthur. L’ascesa del Domithrill” e gli “Spiriti di Aindual”; l’autore sta anche pensando ad un spinoff dal titolo “Teheberan. L’ultimo dei Siil”.

“Scrivere è un’arte, leggere è meditazione, immaginare è creare”

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  • Titolo: Aunthur. L’ascensione del Domithrill
  • Autore: Medeiros.G.Dario
  • Edizione: ebook
  • Anno di pubblicazione: 2016
  • Numero di pagine: 298
  • Costo: € 0,99

TRAMA

Rhei crede di essere un ragazzo come tanti altri che vivono sulla Terra e che sono alla ricerca di un lavoro. La sua esistenza, però, viene perturbata il giorno in cui, assieme alla sua amica Seelen, assiste ad una tempesta spaventosa che sembra porterà all’apocalisse terrena. Proprio quel giorno sua madre gli rivelerà la sua vera natura; egli non è un umano, ma un aunthuriano. Ciò significa che Rhei proviene da un altro pianeta, il quale prende il nome di “Aunthur”. Solo quel giorno egli capirà il motivo per cui si è sempre sentito fuori luogo sulla Terra e che, forse, era destinato a qualcosa di più elevato. Pertanto il nostro protagonista deciderà di varcare un portare che collega i due pianeti per andare alla ricerca del padre che non ha mai conosciuto. Assieme a Rhei partiranno la madre Nehelena, suo zio Nolan e la sua amica Seelen. Il libro ci porterà alla scoperta degli Dei e dei loro figli; un viaggio alla scoperta dei suoi poteri e dei suoi antenati. Purtroppo Rhei non sa che questo viaggio lo porterà a scoprire un’oscura verità e che da lui dipenderà l’equilibrio dell’intero universo.


“La materia e lo spirito, la scienza e la fantasia…non distano molto fra loro. Paradossalmente, potremmo dire che è grazie alla fantasia se oggi siamo detentori di tutto questo sapere. E perchè no? Io sono certo che, da qualche parte in questo vasto e infinito universo, se nella mente e nello spirito di qualche d’uno giacciono, prendono forma, avventure e storie magiche, allora esse vivono diventando realtà. In qualche parte dell’universo”

Osservazioni personali

Normalmente sono restia a leggere romanzi di autori che non conosco perchè temo che la trama mi possa deludere o che non mi appassioni troppo, ma ultimamente sto cercando di scoprire anche scrittori nuovi, senza limitarmi a quelli che già conosco.

Infatti sono molto contenta di aver letto questo libro perché mi ha sorpresa davvero tanto, sia per quanto riguarda lo stile di scrittura, sia per quanto riguarda la trama (incluso il worldbuilding) e i personaggi.

Leggendo le prime pagine il libro è accerchiato di un alone di mistero che mi ha reso impossibile staccare gli occhi dal romanzo (ho terminato il libro in 3 giorni). Gli elementi che mi ha colpita di più all’inizio sono essenzialmente due: nonostante la trama sia ricca di segreti e misteri non svelati, il carattere del protagonista da una sensazione di freschezza e audacia che impedisce al lettore di essere preoccupato per lui perché sembra che egli risolverà qualsiasi problema. La trama, infatti, è ricca di colpi di scena, che hanno la capacità di emozionare il lettore (a volte anche rattristarlo per determinati eventi).

Lo stile narrativo dell’autore mi ha ricordato, per certi versi, quello di Licia Troisi, autrice della quale ho letto “Le cronache del mondo emerso” e “Le guerre del mondo emerso”. Lo stile, infatti, è molto fluido e semplice; è uno dei libri più scorrevoli che ho letto nell’ultimo periodo.

Un altro tratto di cui volevo parlarvi è il worldbuilding. Ho amato il modo in cui l’autore ha descritto il pianeta Aunthur e la relazione che hanno con esso le persone che lo abitano. Infatti gli authuriani sono completamente diversi dagli umano sotto un punto di vista: essi vivono in armonia con il loro pianeta (la natura) e lo rispettano. Mi ha colpito questa tematica siccome credo sia attualissima e potrebbe trasmettere un insegnamento agli umani che, invece, non si pongono problemi a distruggere la Terra.

Anche gli abitanti di Aunthur sono ammirevoli. L’autore ha avuto l’idea di riprendere il tema dei miti e delle leggende per inserire nel suo universo creature che non esistono sulla Terra, come ad esempio le valchirie.

I personaggi principali hanno un carattere molto forte per essere dei ragazzi. Sono in grado di sostenere le difficili avventure che devono affrontare. Sono curiosa di proseguire il secondo e vedere se avrò le risposte alle domande che mi sono posta durante la lettura.

L’elemento che mi è piaciuto di meno è stato un momento in cui sarei dovuta rimanere stupita per un evento, ma in realtà avevo già capito ciò che l’autore ci voleva rivelare. Mi sarebbe piaciuto rimanere più sorpresa.

Voto complessivo: 4,25/5

E voi lo avete già letto?

Cosa ne pensate?

Vi ricordo che potete trovarmi su Instagram, come akyraburns

Ci “vediamo” alla prossima recensione

Agnese

Recensione “Fidanzati dell’inverno” (saga dell’attraversaspecchi) di Christelle Dabos

Ciao a tutti lettori!

Questo mese mi sono unita ad un gruppo di lettura organizzato su Instagram, immergendomi nella lettura del primo libro della saga dell’attraversaspecchi. Era un libro di cui avevo già sentito parlare e che avevo voglia di comincare perciò ho sfruttato l’occasione di poterne discutere anche con altre persone. Inoltre questa serie ha proprio le vibes invernali; perciò qual’è il momento migliore se non l’inverno per cominciare questa saga?

Ma bando alle ciance, diamo inizio alla recensione.

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Vi lascio la foto dell’edizione francese siccome è l’edizione che ho letto.
  • Titolo: I fidanzati dell’inverno
  • Autore: Christelle Dabos
  • Edizione : folio
  • Anno di pubblicazione: 2018
  • Numero di pagine: 593 pagine
  • Costo: €8,65

Trama

Ci troviamo in un universo composto da ventuno arche, tante quanti sono i pianeti che orbitano intorno a quella che fu la Terra. Sull’arca anima abita la protagonista Ofelia. La nostra eroina, malgrado sia un po goffa e timida, possiede due doni particolari, ossia la capacità di leggere il passato degli oggetti e attraversare gli specchi. Su Anima conduce una vita tranquilla dove è circondata dai suoi parenti ed è responsabile di un museo. Un giorno, però, le Decane annunciano che dovrà sposarsi ad uno degli eredi dell’arca Polo, ossia il nobile Thorn. Questo significa che Ofelia sarà costretta a trasferirsi su quest’arca inospitale e fredda, completamente in antitesi con la sua amata arca Anima. Trasferitavisi, assisteremo ad illusioni, complotti, capricci ed alla scoperta sconcertante di Ofelia: per quale motivo è ricaduta su di lei la scelta di essere la sposa di Thorn? Quale progetto serbano per lei gli accordi pattuiti dalle forze portanti delle due arche? Ofelia scoprirà di essere la chiave fondamentale di un enigma da cui potrebbe dipendere il destino del suo mondo

Opinioni personali

Quando ho iniziato questo libro non avevo aspettative alte, ma altissime! Ciò è dovuto al fatto che, avendo letto recensioni entusiaste, mi aspettavo una trama super coinvolgente che non ti facesse staccare gli occhi dalle pagine. Purtroppo le mia aspettative sono state ridimensionate. Il libro parte con la presentazione del worldbuilding e dei personaggi. Il mondo descritto dall’autrice mi è piaciuto moltissimo sin da subito, infatti mi ha dato immediatamente l’idea di qualcosa di nuovo ed originale. Purtroppo per le prime 200 pagine devo ammettere che ho detestato i protagonisti. Partendo dalla protagonista Ofelia che mi dava l’impressione di essere una ragazzina senza carattere e che si faceva mettere i piedi in testa; Thorn, il suo futuro sposo, e tutti gli abitanti dell’arca Polo, che mi stizzivano ed infastidivano in quanto erano tutti subdoli, perfidi e capricciosi. Per non parlare poi della “lentezza” di alcune pagine in cui l’autrice sembrava ripetesse le stesse cose. Pertanto in quel momento ero delusa e non avevo molta voglia di continuare la lettura e cominciavo a pensare che il romanzo fosse sopravvalutato. Devo dire che la situazione si è sbloccata nella seconda metà del libro in quanto Ofelia acquisisce coscienza di sé stessa e comincia a mostrare un po’ di carattere e grinta, mentre Thorn assumere le sembianze di un uomo calcolatore come tutti i suoi conterranei, dopo che sembra abbia dimostrato più attenzioni ad Ofelia (almeno questa è l’impressione datami dall’autrice; si spera che nel secondo libro io mi ricreda). I personaggi che ho detestato di più, però, sono Berenilde e le dame di corte che, lungo tutto il corso del romanzo, un atteggiamento snob e capriccioso ( atteggiamenti che non sopporto nelle persone XD).

Nonostante queste pecche devo ammettere che lo stile narrativo dell’autrice mi è piaciuto parecchio: i discorsi sono impostati in maniera fluida e le descrizioni ti fanno percepire l’ambientazione in cui siamo catapultati. Infatti, ho adorato il clima che l’autrice ci fa respirare per tutto il romanzo. Si percepisce proprio l’atmosfera pesante, ricca di intrighi e complotti progettati all’ombra dei protagonisti.

Pertanto mi faccio una domanda…il libro nel complesso mi è piaciuto?

La risposta è affermativa. Nonostante sia partita con il piede sbagliato e mi aspettassi di più, una volta che ho finito il libro ho ritrattato tutte le opinioni negative o quasi. Considero questo primo libro della saga come una lunga introduzione svolta dall’autrice per immergerci nel mondo dell’Attraversaspecchi e per descrivere nei particolari i personaggi che ha introdotto. Non vedo l’ora di continuare il seguito la settimana prossima per sapere come si svolgerà la trama.

Voto complessivo : 3,5 stelline

Vi ricordo che potete trovarmi anche su Instagram, come Akyraburns.

Ci “vediamo” alla prossima recensione

Agnese

Le saghe che ho iniziato in autunno

Vorrei partire dal presupposto che ritengo che l’autunno sia la stagione ideale per immergermi in avventure fantasy ricche di mistero. Questa stagione con il suo clima cupo e tetro mi permette di godermi appieno questo genere di letture mentre sorseggio una tazza di thé caldo avvolta nel mio plaid. Così, anche quest’anno ho deciso di gustarmi qualche romanzo fantasy.

Di seguito vorrei descrivere brevemente le tre saghe che ho incominciato in questo periodo, le quali mi stanno appassionando parecchio. Esse sono caratterizzate da tre mondi completamente diversi, ma proprio per questo motivo, mi permettono di variare l’universo in cui mi immergo. Di seguito vi elenco i tre libri, due dei quali li sto leggendo in lingua francese.

Il guardiano degli innocenti

  • Autore: Andzej Sapkowski
  • Titolo: Il guardiano degli innocenti
  • Edizione: NORD
  • Anno di pubblicazione: 2017
  • Numero di pagine: 370
  • Costo: € 18,00

Questo romanzo è il primo capitolo della saga dello strigo Geralt di Rivia. La saga complessivamente è composta di otto libri ( in seguito troviamo “La spada del destino”, “Il sangue degli elfi”, “Il tempo della guerra”, “Il battesimo del fuoco”, “La torre della rondine”, “La signora del lago”, “La stagione delle tempeste”). I primi due libri, ossia “Il guardiano degli innocenti” e “La spada del destino” sono composti principalmente da una raccolta di racconti con l’obiettivo di presentarci le origini del protagonista. Geralt, infatti, è uno strigo che da bambino è stato sottratto ai propri genitori ed è stato sottoposto ad una serie di addestramenti estenuanti per acquisire i poteri che possiede ora. Questo romanzo l’ho scoperto grazie al videogioco, del quale ho visto diversi video online e che mi ha incuriosito parecchio. Così, ho deciso di acquistare il primo volume per poi giocare anche il videogioco una volta terminata la lettura della saga. In questo volume il protagonista può sembrare distaccato e senza scrupoli, ma questa opinione di lui cambierà una volta che scoprirete la storia d’amore che ha vissuto ed il segreto che egli custodisce. Pertanto per chi fosse già appassionato del videogioco consiglio la lettura di questa saga in quanto permette di approfondire le avventure dello strigo.

Rebecca Kean-Traquée

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  • Autore:Cassandra O’Donnell
  • Titolo: Rebecca Kean
  • Edizione: J’ai lu
  • Anno di pubblicazione: 2011
  • Numero di pagine: 474
  • Costo: € 12,50

Rebecca Kean- Tomo 1 Traquée è una serie che ho cominciato in lingua francese, la quale mi è stata regalata al compleanno. La saga è composta da 7volumi ( in suguito”Pact de sang”, “Potion macabre”, “Ancestral”, “L’armé des ames”, “Origines”, “Akmaleone”). Rebecca Kean è una strega dai poteri sorprendenti che è perseguitata dal suo stesso clan (I Vikarys), che vuole ucciderla siccome ha giaciuto con un vampiro e del quale è rimasta anche incinta. Per questo motivo Rebecca si è sempre spostata con suafiglia da un paese all’altro fingendo di essere un’umana. Giunta a Burlington (Inghilterra) un vampiro scopre la sua vera identità, così che Rebecca sarà costretta a svelare la sua natura alla “comunità sovrannaturale” della città, la quali in cambio del silenzio la ricatterà chiedendole aiuto riguardo ad alcune sparizioni che stanno avvenendo in città. Da qui prenderanno il via tutte le avventure e i misteri legati alla protagonista che da prova subito di un carattere tenace e ribelle. Quando ho cominciato a leggere questo libro ero insicura se la trama mi piacesse perchè da un lato l’universo creato dall’autrice mi sembrava già visto in altre serie perciò avevo paura che ci sarebbero stati troppi cliché (ad esempio il triangolo amoroso), mentre dall’altro lato mi piaceva molto il carattere dell’eroina e la velocità dello svolgersi delle avventure. Infatti a mio avviso la protagonista può essere definita come “antieroina”, in quanto non è la classica donna buona che fa del bene perchè crede che questo sia giusto. Al contrario, Rebecca lo fa perchè deve proteggere sua figlia dal suo clan e perche è stata ricattata. Inoltre non si fa mai scrupoli ad uccidere qualcuno, anzi dopo che lo ha fatto non ha mai rimorsi o sensi di colpa. Si potrebbe dire che prova addirittura piacere nel farlo.

Outlander- La straniera

Outlander, Tome 1 : Le chardon et le tartan - Livres d'occasion
  • Autore: Diana Gabaldon
  • Titolo: Outlander-la straniera
  • Edizione: J’ai lu
  • Anno di pubblicazione: 2018
  • Numero di pagine: 853
  • Costo: € 22

Anche questo romanzo mi è stato regalato per il compleanno di quest’anno e devo dire che l’edizione è meravigliosa. A vederlo sembra un libro antico e presenta le pagine dorate quindi me ne sono innamorata a prima vista grazie alla copertina, anche se era un’altra saga che desideravo leggere. Anche questa serie è composta 8 romanzi ( in seguito “L’amuleto d’ambra”, “Il cerchio di pietre”, “Tamburi d’autunno”, “La croce di fuoco”, “Nevi infuocate”, “Destini incrociati”, “Legami di sangue”). Questa serie è l’ultima che ho cominciato e che non ho ancora finito, perciò vi narrerò brevemente ciò che ho appreso. Nel 1946 la protagonista Claire Randall riesce finalmente a ricongiungersi con il marito Frank Randall dopo sei anni durante i quali sono stati distanti a causa della guerra. Così dopo questo lungo tempo di separazione decidono di festeggiare una seconda luna di miele in Scozia (paese ricco di suggestioni e antiche leggende). Una mattina Claire Randall si reca a fare una passeggiata presso un cerchio di pietre situato in cima ad una collina negli Highlands. Arrivata qui si sente improvvisamente strana e sente un brusio percuoterle la testa così cade e sviene per diverse ore. Quando si risveglia non si trova più nella sua epoca, ma si ritrova nel 1743 in mezzo al frastuono di una battaglia. Sconvolta dalla scoperta penserà che tutto ciò è una messa in scena di attori che provano una parte di un film o che si trovi in un luogo in cui gli uomini siano ancora legati ad usanze del passato. Solo una volta che viene catturata e fatta prigioniera capisce che tutto ciò che ha sospettato è vero. Infatti, leggendo una lettera, scopre di essere stata trasportata magicamente e misteriosamente due secoli addietro. Devo dire che tra i tre che ho letto questo romanzo è quello che mi ha convinta da subito. A mio avviso è il mix perfetto di mistero e storia. Il fantasy non rappresenta una parte fondamentale del racconto in quanto l’unico elemento di questo genere lo si trova solo nella sparizione di Claire all’interno del cerchio di pietre, ma la maniera in cui essa avviene è talmente descritta bene che il lettore ha voglia di proseguire e scoprire come questo sia stato possibile.

Come potete vedere ho intrapreso delle saga abbastanza lunghe che mi terranno compagnia per un po’ di tempo, ma che nel mentre stopperò per leggere anche altri libri. Voi li avete già letti? Che cosa ne pensate? Se avete voglia di leggere una recensione completa e dettagliata di uno di essi fatemi sapere nei commenti.

E…se avete voglia di consigliarmi qualche saga fantasy sono a tutte orecchie per sentire i vostri pareri!

Vi ricordo che potete seguirmi su Istagram; mi trovate come Akyraburns 🙂

Ci “vediamo” alla prossima recensione!

Agnese