Recensione “Gli scomparsi di Chiardiluna” di Christelle Dabos

Ciao a tutti lettori!

Mi scuso di essermi assentata in questo periodo e vi faccio i più sinceri auguri di buon anno! Spero che in questo anno riusciate a raggiungere tutti gli obiettivi che vi siete prefissati e che passiate delle giornate serene, ricche di belle letture.

Oggi voglio parlarvi di una delle letture che ho concluso recentemente con il gruppo di lettura su Instagram, ossia “Gli scomparsi di Chiardiluna” di Christelle Dabos.

Résultat de recherche d'images pour "les disparus du clairdelune"
Vi allego l’immagine dell’edizione francese siccome è quella che ho letto

  • Titolo: Gli scomparsi di Chiardiluna
  • Autore: Christelle Dabos
  • Edizione: folio
  • Anno di pubblicazione: 2018
  • Numero di pagine: 671
  • Costo: €9,40

Trama

Dopo essere stata nascosta nelle vesti di cameriera, Ofelia viene introdotta a corte da Berenilde per conoscere il famoso spirito di famiglia Farouk. In questo ambiente la protagonista riesce a vedere il rovescio della medaglia della Città-cielo, popolata da persone corrotte ed imbastita di illusioni. In seguito ad un fraintendimento viene nominata “vicenarratrice” alla corte di Farouk, il quale mostrerà un interesse sempre più crescente nei confronti della nostra eroina. Mentre succedono sparizioni misteriose, infatti, Farouk incaricherà Ofelia di “leggere” il segreto del suo libro ( un manoscritto cifrato di cui ogni spirito di famiglia possiede un esemplare) e di indagare sulle stesse sparizioni. Dalla lettura del libro dipenderà la vita di Thorn, condannato a pena capitale, mentre dalle indagini sulle sparizioni dipenderà la vita di Archibald (uomo eccentrico a cui Ofelia è molto legata). Ciò che Ofelia scoprirà oltrepassa le sue aspettative: il Dio che tutti credevano scomparso esiste veramente. In quell’occasione egli rivela ad Ofelia che è stata proprio lei a liberarlo inconsciamente, la prima volta che ha tentato di attraversare uno specchio. L’altra rivelazione del Dio è ancora peggiore; il peggio deve ancora avvenire siccome l’altro è molto più temibile di lui. Con la testa piena di domande, Ofelia sarà costretta a lasciare l’Arca Polo.


Osservazioni personali

Avevo terminato la lettura del primo libro di questa saga con un sentimento di dispiacere, in quanto mi aspettavo qualcosa in più e avevo la tentazione di terminare la saga con il primo volume. Fortunatamente ho continuato la lettura del secondo romanzo poichè mi ha stupito veramente tanto.

Gli elementi che mi hanno entusiasmata particolarmente sono tre, ossia la crescita dei personaggi, lo stile narrativo, l’azione e la velocità che caratterizzano questo volume ( cosa che nel primo libro non ho riscontrato).

Voglio iniziare parlando dello stile narrativo della Dabos. In questo libro ho letteralmente amato la modalità con cui sono impostati i dialoghi e le descrizioni. Se nel primo libro mi pareva che la scrittrice riempisse pagine e pagine con descrizioni di elementi già ripetuti, in questo volume questa componente viene finalmente messa da parte. Infatti ogni pagina ha un suo motivo di esistere ed è essenziale per il proseguimento della trama. Le descrizioni servono per immergerci nei luoghi in cui si trovano i protagonisti, mentre i dialoghi sono essenziali per comprendere le decisioni e le emozioni provate dai personaggi. Insomma sembra che sia un’altra persona che abbia scritto questo secondo volume e non la Dabos de “I fidanzati dell’inverno”.

Per certi versi il libro mi è sembrato anche un thriller in quanto il mistero delle sparizioni si infittisce sempre di più e dona voglia al lettore di proseguire la lettura per scoprire chi è il colpevole e con quale motivazione sta causando tutto il trambusto sull’arca. Per gli amanti del mistero e dei thriller penso sia un libro perfetto.

Pertanto per il primo motivo e per il secondo, ho trovato il libro molto veloce e ricco di azione…devo ammettere che non mi ha stancato un attimo.

Un altro elemento essenziale reputo sia l’evoluzione psicologica di tutti i personaggi, specialmente quello di Ofelia. Se all’inizio della saga avevo l’impressione che fosse una marionetta che si fa comandare da tutti senza protestare, in questo libro mostra gli “attributi” e si ribella rivelando la sua indole ed il suo carattere. I punti che mi sono piaciuti di più sono,infatti, i dialoghi tra Ofelia e gli altri personaggi, nei quali la protagonista espone le sue idee senza peli sulla lingua.

Nonostante numerosi pregi, ho trovato anche un difetto, ossia l’evoluzione psicologica di Thorn…devo dire che l’ho trovato “out of character”, in quanto l’autrice non spiega bene come possa avere maturato un sentimento nei confronti di Ofelia. Ho la sensazione che la Dabos voglia far innamorare Thorn e Ofelia a tutti i costi, senza spiegare le dinamiche di tale atto.

Continuerò la lettura della saga dal 7 gennaio e non vedo l’ora di proseguire, sperando che anche “la memoria di Babel” sia all’altezza di questo libro.

Voto complessivo: 4/5 stelline

E voi? Lo avete già letto?

Se si, cosa ne pensate? Fatemi sapere nei commenti!

Ci “vediamo” al prossimo articolo

Agnese

Regali librosi

Ciao a tutti lettori!

Come state? Avete passato le feste in allegria e spensieratezza?

Io mi sono assentata dal blog per qualche giorno..ammetto che ho dedicato il mio tempo al cibo e a godermi le feste…come penso anche tanti di voi.

Oggi vorrei farvi vedere cosa ho trovato sotto l’albero. Sono soddisfatta di tutti i regali ricevuti siccome sono tutti libri che volevo leggere durante il 2020.

Ve li mostro di seguito.

Primo libro che vi mostro è anche quello che desideravo di più! Si tratta del “Priorato dell’albero delle arance” di Samantha Shannon! Non ho ancora letto nulla dell’autrice quindi non conosco il suo stile narrativo, ma la presenza di draghi e di elementi fantasy mi ha fatto desiderare questo libro! Ho già iniziato a leggere le prime 100 pagine e la trama mi sta intrigando. Spero non mi deluda proseguendo la lettura, anche perchè, ho deciso di leggere due o tre capitoli alla volta per capire al meglio la storia.

In questa foto vi mostro i successivi due libri.

Il primo è “Stranger Things, darkness on the edge of town” di Adam Christopher. Da brava amante della serie “Stranger Things” mi è stato regalato il prequel delle serie di avvenimenti che accadono ad Hawkins (chi ha visto la serie TV sa di cosa sto parlando). Sono curiosa di leggerlo e scoprire quale mistero si cela dietro il blackout.

Il secondo libro in foto è “La memoria di Babel” di Christelle Dabos. Questo libro è il terzo volume della saga dell’attraversaspecchi che sto leggendo con il gruppo di lettura su Instagram..sono curiosa di proseguire siccome il finale del secondo volume mi ha lasciata a bocca aperta! (a breve posterò anche la recensione de “Gli scomparsi di Chiardiluna” che ho terminato settimana scorsa”).

Questa foto, invece, mostra una saga che non vedo l’ora di terminare siccome mi sta piacendo tantissimo! Sto parlando della famosa saga “The witcher” di Andrzej Sapkowski, della quale è appena uscita anche la serie TV su Netlix. L’ho già terminata e devo dire che è fedele ai primi due libri (la raccolta di racconti) con qualche piccola modifica, che,però, non altera la trama.

Anteprima immagine

Quest’ultima foto mostra un’altra saga fantasy che non vedo l’ora di cominciare (anche se sarà l’ultima cosa che leggero dopo aver finito tutti i libri che posseggo, sia ebook sia cartacei).

Nella prima linea della foto vedete la trilogia “Shadow and bone” (anche chiamata Grishaverse) di Leigh Bardugo; nella seconda linea della foto trovate la duologia di “Sei di corvi”, sempre della stessa autrice. Sono contenta che questa saga e quella di “the witcher” siano in inglese così posso unire l’utile al dilettevole, imparando cosi nuovi termini in lingua inglese.

Oltre ai libri mi hanno regalato anche un buono da utilizzare in un negozio di articoli per casa ( penso acquisterò una libreria), una lampada nuova e delle casse bluetooth da usare per ascoltare la musica.

E voi cosa avete ricevuto sotto l’albero?

Siete soddisfatti dei vostri regali?

Fatemi sapere nei commenti 🙂

Ci “vediamo” al prossimo articolo

Agnese

Recensione “Fidanzati dell’inverno” (saga dell’attraversaspecchi) di Christelle Dabos

Ciao a tutti lettori!

Questo mese mi sono unita ad un gruppo di lettura organizzato su Instagram, immergendomi nella lettura del primo libro della saga dell’attraversaspecchi. Era un libro di cui avevo già sentito parlare e che avevo voglia di comincare perciò ho sfruttato l’occasione di poterne discutere anche con altre persone. Inoltre questa serie ha proprio le vibes invernali; perciò qual’è il momento migliore se non l’inverno per cominciare questa saga?

Ma bando alle ciance, diamo inizio alla recensione.

Résultat de recherche d'images pour "le fiance d'hiver"
Vi lascio la foto dell’edizione francese siccome è l’edizione che ho letto.
  • Titolo: I fidanzati dell’inverno
  • Autore: Christelle Dabos
  • Edizione : folio
  • Anno di pubblicazione: 2018
  • Numero di pagine: 593 pagine
  • Costo: €8,65

Trama

Ci troviamo in un universo composto da ventuno arche, tante quanti sono i pianeti che orbitano intorno a quella che fu la Terra. Sull’arca anima abita la protagonista Ofelia. La nostra eroina, malgrado sia un po goffa e timida, possiede due doni particolari, ossia la capacità di leggere il passato degli oggetti e attraversare gli specchi. Su Anima conduce una vita tranquilla dove è circondata dai suoi parenti ed è responsabile di un museo. Un giorno, però, le Decane annunciano che dovrà sposarsi ad uno degli eredi dell’arca Polo, ossia il nobile Thorn. Questo significa che Ofelia sarà costretta a trasferirsi su quest’arca inospitale e fredda, completamente in antitesi con la sua amata arca Anima. Trasferitavisi, assisteremo ad illusioni, complotti, capricci ed alla scoperta sconcertante di Ofelia: per quale motivo è ricaduta su di lei la scelta di essere la sposa di Thorn? Quale progetto serbano per lei gli accordi pattuiti dalle forze portanti delle due arche? Ofelia scoprirà di essere la chiave fondamentale di un enigma da cui potrebbe dipendere il destino del suo mondo

Opinioni personali

Quando ho iniziato questo libro non avevo aspettative alte, ma altissime! Ciò è dovuto al fatto che, avendo letto recensioni entusiaste, mi aspettavo una trama super coinvolgente che non ti facesse staccare gli occhi dalle pagine. Purtroppo le mia aspettative sono state ridimensionate. Il libro parte con la presentazione del worldbuilding e dei personaggi. Il mondo descritto dall’autrice mi è piaciuto moltissimo sin da subito, infatti mi ha dato immediatamente l’idea di qualcosa di nuovo ed originale. Purtroppo per le prime 200 pagine devo ammettere che ho detestato i protagonisti. Partendo dalla protagonista Ofelia che mi dava l’impressione di essere una ragazzina senza carattere e che si faceva mettere i piedi in testa; Thorn, il suo futuro sposo, e tutti gli abitanti dell’arca Polo, che mi stizzivano ed infastidivano in quanto erano tutti subdoli, perfidi e capricciosi. Per non parlare poi della “lentezza” di alcune pagine in cui l’autrice sembrava ripetesse le stesse cose. Pertanto in quel momento ero delusa e non avevo molta voglia di continuare la lettura e cominciavo a pensare che il romanzo fosse sopravvalutato. Devo dire che la situazione si è sbloccata nella seconda metà del libro in quanto Ofelia acquisisce coscienza di sé stessa e comincia a mostrare un po’ di carattere e grinta, mentre Thorn assumere le sembianze di un uomo calcolatore come tutti i suoi conterranei, dopo che sembra abbia dimostrato più attenzioni ad Ofelia (almeno questa è l’impressione datami dall’autrice; si spera che nel secondo libro io mi ricreda). I personaggi che ho detestato di più, però, sono Berenilde e le dame di corte che, lungo tutto il corso del romanzo, un atteggiamento snob e capriccioso ( atteggiamenti che non sopporto nelle persone XD).

Nonostante queste pecche devo ammettere che lo stile narrativo dell’autrice mi è piaciuto parecchio: i discorsi sono impostati in maniera fluida e le descrizioni ti fanno percepire l’ambientazione in cui siamo catapultati. Infatti, ho adorato il clima che l’autrice ci fa respirare per tutto il romanzo. Si percepisce proprio l’atmosfera pesante, ricca di intrighi e complotti progettati all’ombra dei protagonisti.

Pertanto mi faccio una domanda…il libro nel complesso mi è piaciuto?

La risposta è affermativa. Nonostante sia partita con il piede sbagliato e mi aspettassi di più, una volta che ho finito il libro ho ritrattato tutte le opinioni negative o quasi. Considero questo primo libro della saga come una lunga introduzione svolta dall’autrice per immergerci nel mondo dell’Attraversaspecchi e per descrivere nei particolari i personaggi che ha introdotto. Non vedo l’ora di continuare il seguito la settimana prossima per sapere come si svolgerà la trama.

Voto complessivo : 3,5 stelline

Vi ricordo che potete trovarmi anche su Instagram, come Akyraburns.

Ci “vediamo” alla prossima recensione

Agnese