Mi scuso per l’assenza di questo periodo, ma impegni lavorativi mi hanno tenuta occupata. Nonostante ciò le mie letture non si sono fermate e torno qui ad aggiornarvi.
Cosa ho letto?
Durante il mese di gennaio ho affrontato quattro letture:
“Il marchio del diavolo” di Glenn Cooper. Di questo libro ho già pubblicato la recensione, quindi, per chi fosse interessato, la trova sul mio blog.
“Outlander, la straniera” di Diana Gabaldon. Anche di questo romanzo trovate già la recensione sul blog.
“La memoria di Babel” di Christelle Dabos. Terzo volume della saga dell’attraversaspecchi. Questo libro l’ho letto con un GDL organizzato su Instagram e devo dire che mi è piaciuto parecchio. Oggi preparerò la recensione e la posterò domani sul blog, così potrete sapere la mia opinione riguardo a questo libro.
“Il priorato dell’albero delle arance” di Samantha Shannon. Fantasy che attendevo di leggere da parecchi mesi e sono contenta di averlo terminato. Libro che nel complesso mi è piaciuto, ma dal quale avevo aspettative elevate perciò sono rimasta un po’ delusa riguardo determinati temi, ma ve ne parlerò meglio nella recensione che posterò questa settimana.
Cosa sto leggendo?
Per il momento ho in lettura due libri:
“Blood of elves” di Andrzej Sapkowski. Terzo volume della celebre saga “The witcher”. Ero intimorita di leggerlo in inglese ma devo ammettere che la scrittura è molto scorrevole e il libro mi sta catturando sempre di più. Al momento sono incantata dal worldbuildibg costruito dall’autore e dalla creature che è riuscito ad inventare.
“Lo hobbit” di Tolkien. Avendo letto “Il signore degli anelli” ho deciso di leggere altri libri di Tolkien assieme al GDl organizzato su Instagram da @sentieridineverossa. Per chi si volesse unire il GDL è organizzato a tappe, costituite dalla lettura di 4 capitoli a settimana.
Cosa leggerò?
Questo mese ho previsto la lettura di altri due libri:
“Macbeth” di Shakespeare. Anche questo libro lo leggerò con un altro GDL organizzato su Instagram da @lastanzadigiovanni. Sono contentissima di fare parte di questo GDL in quanto voglio approfondire le letture di questo autore. Anche in questo caso chi si volesse unire è il benvenuto.
“La brigata della speranza” di Alessandro Gianesini. Libro scoperto grazie al blog e del quale sono curiosissima!
Per il momento questi sono i miei progetti e spero di portarli a termine.
E voi? Quali letture avete in corso? E quali letture avete terminato?
E’ un po’ che non agiorno questa rubrica, ma le feste mi hanno tenuta abbastanza impegnata. Ma, oggi, eccomi qui con dei nuovi aggiornamenti.
COSA HO LETTO?
In questi giorni sono riuscita a terminare due libri.
“Outlander, la straniera” di Diana Gabaldon. Trovate la recensione sul mio blog.
“Il marchio del diavolo” di Glenn Cooper. Libro che ho adorato dall’inizio alla fine, ma quando si tratta di Glenn Cooper sono di parte (lo adoro). Anche di questo libro troverete presto la recensione.
COSA STO LEGGENDO?
“Il priorato dell’albero delle arance” di Samatha Shannon. Libro per me attesissimo e che sono contentissima di aver ricevuto! Lo sto leggendo con un gruppo di lettura e dovrei terminarlo entro un mese.
“La memoria di Babel” di Christelle Dabos. Terzo libro della saga dell’attraversaspecchi. Anche questo lo sto leggendo con un altro gruppo di lettura e spero che non mi deluderà perchè il secondo volume mi è piaciuto tantissimo!
COSA LEGGERO’?
Penso che febbraio sarà il mese della saga di “The Witcher”, la quale mi è stata regalata a Natale perciò spero di leggere il maggior numero possibile di libri, almeno due o tre.
Oggi vi parlerò di un libro che mi portavo dietro da due mesi, ma che finalmente sono riuscita a terminare! Sto parlando di “Outlander, la straniera”, primo volume della saga “Outlander”.
Titolo: Outlander, la straniera
Autore: Diana Gabaldon
Edizione: J’ai lu
Anno di pubblicazione:2018
Numero di pagine: 853
Costo: €22
Trama
Nel 1946 la protagonista Claire Randall riesce finalmente a ricongiungersi con il marito Frank Randall dopo sei anni durante i quali sono stati distanti a causa della guerra. Così dopo questo lungo tempo di separazione decidono di festeggiare una seconda luna di miele in Scozia (paese ricco di suggestioni e antiche leggende). Una mattina Claire Randall si reca a fare una passeggiata presso un cerchio di pietre situato in cima ad una collina negli Highlands. Arrivata qui si sente improvvisamente strana; un brusio le percuote la testa. Stremata, cade e sviene per diverse ore. Quando si risveglia non si trova più nella sua epoca, ma si ritrova nel 1743 in mezzo al frastuono di una battaglia. Sconvolta dalla scoperta penserà che tutto ciò è una messa in scena di attori che provano una parte di un film o che si trovi in un luogo in cui gli uomini siano ancora legati ad usanze del passato. Solo una volta catturata e fatta prigioniera capisce che tutto ciò che ha sospettato è vero. Infatti, leggendo una lettera, scopre di essere stata trasportata magicamente e misteriosamente due secoli addietro. Sospettata di essereuna spia inglese o francese, Claire sarà tenuta sotto stretta sorveglianza. L’unica sua salvezza sarà il matrimonio con Jamie, anche se questo atto la porterà a tradire il marito Frank. Riuscirà la nostra eroina a tornare nella sua epoca o rimarrà bloccata nel passato?
Osservazioni personali
Allooooora, ho tantissime cose da dirvi riguardo a questo libro.
Prima di tutto che mi ha lasciata perplessa siccome non so se mi piaccia o meno.
Avevo iniziato la saga con grandi aspettative poichè mischia assieme due elementi che mi piacciono particolarmente, ossia il fantasy e i temi storici.
Anche la trama era avvincente, ma, a mio modesto avviso, è stata sviluppata approssimativamente e ha lasciato troppe cose in sospeso.
Partirò parlandovi delle cose che ho apprezzato maggiormente, per poi scendere nel dettaglio degli elementi che mi hanno perplessa.
Il romanzo affronta tematiche storiche molto interessanti, le quali ci permettono di apprendere molto riguardo al periodo storico. Si parla di differenza tra uomo e donna, delle usanze e delle credenze dell’epoca (scaramanzia e stregoneria) o delle torture che venivano applicate, al il fine di estorcere informazioni anche alle persone innocenti.
L’autrice è anche abile nell’affrontare le differenze inerenti le diverse epoche (una contaminata dall’inquinamento,mentre l’altra caratterizzata da una natura incontaminata dalle tecnologie della nostra epoca) e di come una persona, catapultata in un’epoca completamente diversa, possa adattarsi ad essa.
Il tutto è narrato in maniera fluida e scorrevole, ma ciò che mi ha perplesso maggiormente è la trama in sé stessa.
I due elementi che mi hanno infastidita maggiormente sono l’assenza del marito Frank e la presenza di eccessive scene sessuali.
Ho passato l’intera lettura sperando che ci fosse almeno un capitolo dedicato al povero marito che ha perso la moglie in una situazione sconosciuta; ma ciò non è accaduto. A mio avviso è quasi inverosimile che non si dedichi uno spazio per comprendere come egli abbia reagito alla scomparsa della moglie e quali sentimenti stia provando. In poche parole cosa sta facendo mentre Claire è intrappolata in un’altra epoca? Soltanto in uno degli ultimi capitoli l’autrice ha dedicato un paio di pagine a questo tema. Infatti, durante una confessione con un prete, la protagonista esprime i suoi sensi di colpa nei confronti del marito. Il prete le risponde semplicemente che lei è via da un anno e non si deve preoccupare perchè il marito non la starà sicuramente cercando e che si sarà rifatto una nuova vita. Ma la mia domanda è…cosa ne sa il prete? Non si può concludere un tema così importante e in una maniera così scontata.
Inoltre, a mio avviso, molte scene sono riempitive. Sembra che, l’autrice voglia aggiungere delle scene che non hanno nessun collegamento con l’evoluzione della trama. Spesso, come dicevo, vengono utilizzati espedienti sessuali per attirare l’attenzione del lettore.
Non dico che non ci debba essere un po’ di romance nei romanzi (cosa che apprezzo in maniera moderata e senza cadere in stereotipi), ma ricorrere ad espedienti sessuali per 150 pagine di seguito mi sembra un po’ esagerato.
Il voto complessivo per me è 3/5 stelline (sono stata generosa siccome la narrazione nel complesso era fluida e sono interessata ai temi storici).
A questo punto non so se continuare la saga siccome sono rimasta molto perplessa.
Se qualcuno ha già letto altri libri, potrebbe dirmi se la situazione evolve in maniera migliore o, se, anche i romanzi successivi proseguono sulla stessa linea d’onda?
Mi scuso di essermi assentata in questo periodo e vi faccio i più sinceri auguri di buon anno! Spero che in questo anno riusciate a raggiungere tutti gli obiettivi che vi siete prefissati e che passiate delle giornate serene, ricche di belle letture.
Oggi voglio parlarvi di una delle letture che ho concluso recentemente con il gruppo di lettura su Instagram, ossia “Gli scomparsi di Chiardiluna” di Christelle Dabos.
Vi allego l’immagine dell’edizione francese siccome è quella che ho letto
Titolo: Gli scomparsi di Chiardiluna
Autore: Christelle Dabos
Edizione: folio
Anno di pubblicazione: 2018
Numero di pagine: 671
Costo: €9,40
Trama
Dopo essere stata nascosta nelle vesti di cameriera, Ofelia viene introdotta a corte da Berenilde per conoscere il famoso spirito di famiglia Farouk. In questo ambiente la protagonista riesce a vedere il rovescio della medaglia della Città-cielo, popolata da persone corrotte ed imbastita di illusioni. In seguito ad un fraintendimento viene nominata “vicenarratrice” alla corte di Farouk, il quale mostrerà un interesse sempre più crescente nei confronti della nostra eroina. Mentre succedono sparizioni misteriose, infatti, Farouk incaricherà Ofelia di “leggere” il segreto del suo libro ( un manoscritto cifrato di cui ogni spirito di famiglia possiede un esemplare) e di indagare sulle stesse sparizioni. Dalla lettura del libro dipenderà la vita di Thorn, condannato a pena capitale, mentre dalle indagini sulle sparizioni dipenderà la vita di Archibald (uomo eccentrico a cui Ofelia è molto legata). Ciò che Ofelia scoprirà oltrepassa le sue aspettative: il Dio che tutti credevano scomparso esiste veramente. In quell’occasione egli rivela ad Ofelia che è stata proprio lei a liberarlo inconsciamente, la prima volta che ha tentato di attraversare uno specchio. L’altra rivelazione del Dio è ancora peggiore; il peggio deve ancora avvenire siccome l’altro è molto più temibile di lui. Con la testa piena di domande, Ofelia sarà costretta a lasciare l’Arca Polo.
Osservazioni personali
Avevo terminato la lettura del primo libro di questa saga con un sentimento di dispiacere, in quanto mi aspettavo qualcosa in più e avevo la tentazione di terminare la saga con il primo volume. Fortunatamente ho continuato la lettura del secondo romanzo poichè mi ha stupito veramente tanto.
Gli elementi che mi hanno entusiasmata particolarmente sono tre, ossia la crescita dei personaggi, lo stile narrativo, l’azione e la velocità che caratterizzano questo volume ( cosa che nel primo libro non ho riscontrato).
Voglio iniziare parlando dello stile narrativo della Dabos. In questo libro ho letteralmente amato la modalità con cui sono impostati i dialoghi e le descrizioni. Se nel primo libro mi pareva che la scrittrice riempisse pagine e pagine con descrizioni di elementi già ripetuti, in questo volume questa componente viene finalmente messa da parte. Infatti ogni pagina ha un suo motivo di esistere ed è essenziale per il proseguimento della trama. Le descrizioni servono per immergerci nei luoghi in cui si trovano i protagonisti, mentre i dialoghi sono essenziali per comprendere le decisioni e le emozioni provate dai personaggi. Insomma sembra che sia un’altra persona che abbia scritto questo secondo volume e non la Dabos de “I fidanzati dell’inverno”.
Per certi versi il libro mi è sembrato anche un thriller in quanto il mistero delle sparizioni si infittisce sempre di più e dona voglia al lettore di proseguire la lettura per scoprire chi è il colpevole e con quale motivazione sta causando tutto il trambusto sull’arca. Per gli amanti del mistero e dei thriller penso sia un libro perfetto.
Pertanto per il primo motivo e per il secondo, ho trovato il libro molto veloce e ricco di azione…devo ammettere che non mi ha stancato un attimo.
Un altro elemento essenziale reputo sia l’evoluzione psicologica di tutti i personaggi, specialmente quello di Ofelia. Se all’inizio della saga avevo l’impressione che fosse una marionetta che si fa comandare da tutti senza protestare, in questo libro mostra gli “attributi” e si ribella rivelando la sua indole ed il suo carattere. I punti che mi sono piaciuti di più sono,infatti, i dialoghi tra Ofelia e gli altri personaggi, nei quali la protagonista espone le sue idee senza peli sulla lingua.
Nonostante numerosi pregi, ho trovato anche un difetto, ossia l’evoluzione psicologica di Thorn…devo dire che l’ho trovato “out of character”, in quanto l’autrice non spiega bene come possa avere maturato un sentimento nei confronti di Ofelia. Ho la sensazione che la Dabos voglia far innamorare Thorn e Ofelia a tutti i costi, senza spiegare le dinamiche di tale atto.
Continuerò la lettura della saga dal 7 gennaio e non vedo l’ora di proseguire, sperando che anche “la memoria di Babel” sia all’altezza di questo libro.
Voto complessivo: 4/5 stelline
E voi? Lo avete già letto?
Se si, cosa ne pensate? Fatemi sapere nei commenti!
Come state? Avete passato le feste in allegria e spensieratezza?
Io mi sono assentata dal blog per qualche giorno..ammetto che ho dedicato il mio tempo al cibo e a godermi le feste…come penso anche tanti di voi.
Oggi vorrei farvi vedere cosa ho trovato sotto l’albero. Sono soddisfatta di tutti i regali ricevuti siccome sono tutti libri che volevo leggere durante il 2020.
Ve li mostro di seguito.
Primo libro che vi mostro è anche quello che desideravo di più! Si tratta del “Priorato dell’albero delle arance” di Samantha Shannon! Non ho ancora letto nulla dell’autrice quindi non conosco il suo stile narrativo, ma la presenza di draghi e di elementi fantasy mi ha fatto desiderare questo libro! Ho già iniziato a leggere le prime 100 pagine e la trama mi sta intrigando. Spero non mi deluda proseguendo la lettura, anche perchè, ho deciso di leggere due o tre capitoli alla volta per capire al meglio la storia.
In questa foto vi mostro i successivi due libri.
Il primo è “Stranger Things, darkness on the edge of town” di Adam Christopher. Da brava amante della serie “Stranger Things” mi è stato regalato il prequel delle serie di avvenimenti che accadono ad Hawkins (chi ha visto la serie TV sa di cosa sto parlando). Sono curiosa di leggerlo e scoprire quale mistero si cela dietro il blackout.
Il secondo libro in foto è “La memoria di Babel” di Christelle Dabos. Questo libro è il terzo volume della saga dell’attraversaspecchi che sto leggendo con il gruppo di lettura su Instagram..sono curiosa di proseguire siccome il finale del secondo volume mi ha lasciata a bocca aperta! (a breve posterò anche la recensione de “Gli scomparsi di Chiardiluna” che ho terminato settimana scorsa”).
Questa foto, invece, mostra una saga che non vedo l’ora di terminare siccome mi sta piacendo tantissimo! Sto parlando della famosa saga “The witcher” di Andrzej Sapkowski, della quale è appena uscita anche la serie TV su Netlix. L’ho già terminata e devo dire che è fedele ai primi due libri (la raccolta di racconti) con qualche piccola modifica, che,però, non altera la trama.
Quest’ultima foto mostra un’altra saga fantasy che non vedo l’ora di cominciare (anche se sarà l’ultima cosa che leggero dopo aver finito tutti i libri che posseggo, sia ebook sia cartacei).
Nella prima linea della foto vedete la trilogia “Shadow and bone” (anche chiamata Grishaverse) di Leigh Bardugo; nella seconda linea della foto trovate la duologia di “Sei di corvi”, sempre della stessa autrice. Sono contenta che questa saga e quella di “the witcher” siano in inglese così posso unire l’utile al dilettevole, imparando cosi nuovi termini in lingua inglese.
Oltre ai libri mi hanno regalato anche un buono da utilizzare in un negozio di articoli per casa ( penso acquisterò una libreria), una lampada nuova e delle casse bluetooth da usare per ascoltare la musica.
Come promesso ieri, oggi vi recensisco uno degli ultimi libri che ho letto, ossia “La spada del destino” di Andrzej Sapkowski.
Titolo: La spada del destino
Autore: Andrzej Sapkowski
Edizione: NORD
Anno di pubblicazione: 1992
Numero di pagine: 384 pagine
Costo: € 18,00
Questo romanzo rappresenta il secondo volume della famosa saga “The witcher”, la quale contiene una raccolta di racconti autoconclusivi inerenti lo strigo Geralt di Rivia. Esso dovrebbe collocarsi come primo libro della saga, ma nella cronologia degli eventi, viene collocato dopo le avventure narrate ne “Il guardiano degli innocenti”.
TRAMA
Il libro si compone di sei racconti che presentano l’assenza di una cornice narrativa tra le varie storie; questi racconti hanno lo scopo di presentarci diversi personaggi che interagiscono con Geralt. In primo luogo incontreremo la sua amata Yennefer (chissà se lo perdonerà per le sofferenze che Geralt le ha causato?) eCiri, la bambina destinata a diventare “striga”. Tutto ciò circondato da draghi ( ci verranno spiegate le differenze tra essi nel mondo creato dall’autore), Zeugl (creature che hanno la capacità di assumere le sembianze metafisiche delle persone che incontrano), driadi ed avvincenti scoperte inerenti il nostro protagonista.
Considerazioni personali
Vorrei partire dal presupposto che, in generale, non sono amante dei racconti poichè non mi danno la possibilità di entrare in empatia con i personaggi e pertanto, non riesco ad affezionarmi ad essi. Una volta terminato il primo libro, infatti, mi chiedevo se leggere questo secondo romanzo o se dovessi passare direttamente al terzo, nel quale, appunto, comincia la vera storia di Geralt. Ho deciso di dare una seconda possibilità all’autore e ne sono rimasta stupita (ultimamente mi sta succedendo spesso con i “secondi” romanzi).
Il primo volume lo avevo trovato molto lento e forzato a causa della traduzione italiana. Essendo polacca e, conoscendo la lingua polacca con i suoi modi nelle costruzioni delle frasi, ho avuto l’impressione che la traduzione italiana non fosse adattata e che, forse, i traduttori si fossero limitati alla traduzione letteraria dal polacco all’italiano (come se usassimo Google transalte per intenderci). Pertanto ho deciso di leggere l’edizione francese, nella quale ho trovato maggiore fluidità ed adattamento della traduzione.
Tralasciando questo elemento, ciò che ho amato maggiormente in questo volume è la modalità con la quale l’autore ci presenta l’habitat di Geralt. La penna dello scrittore è capace di catapultarci in un mondo ricco di magia e sortilegi (cosa che nel primo volume non ho avuto modo di percepire).
Un altro punto che ha attirato la mia attenzione è la presentazione del personaggio. Finalmente in questo libro sono riuscita ad affezionarmi e apprezzare Geralt. Se nel primo libro lo avevo considerato come un uomo burbero e antipatico, in questo volume ho capito i suoi sentimenti. Sotto quella scorza dura egli prova delle emozioni molto forti, che non vuole ammettere nemmeno a sé stesso (specialmente il legame che lo unisce subito a Ciri).
Ho apprezzato anche la modalità in cui vengono presentate le donne che fanno parte della vita di Geralt, ossia Yennefer e Ciri.
La prima viene dipinta come una donna risoluta e coraggiosa (anche se non condivido le scelte da lei intraprese), la seconda come una bambina molto scaltra,schietta e, a volte, impertinente (penso che sia il mio personaggio preferito fino a questo punto).
L’unica pecca che ho individuato risiede in due racconti. Ho avuto l’impressione che fossero inseriti nel libro senza un motivo specifico e che fossero fini a sé stessi. Ma ribadisco che non sono grande fan di questo genere. L’autore li ha inseriti per spiegarci meglio le creature che popolano il mondo di Geralt (mea culpa che non mi hanno trasmesso emozioni).
Voto complessivo: 4/5
E voi? Lo avete già letto?
Cosa ne pensate?
Vi ricordo che potete trovarmi anche su Instagram, come akyraburns.
Il romanzo si apre a Marsiglia nel 1815, ossia l’anno della Restaurazione Borbonica. Incontriamo sin da subito il protagonista Edmondo Dantes che era un giovane marinaio della nave mercantile “Faraone”, ma in seguito alla morte del capitano della nave, egli stesso viene promosso a tale grado. Inoltre, appena tornato a Marsiglia, sa già che la sua amata Mercedes lo aspetta; pertanto Edmondo non vede l’ora di dichiararsi a lei e sposarla con il consenso del padre. Insomma sembra che la fortuna sia dalla sua parte, ma quando una persona è così fortunata ci sono sempre degli invidiosi in attesa della sua caduta. Così succede anche ad Edmondo. Infatti, mosso dall’invidia, lo scrivano della nave, Danglars, il quale è aspirante da un lungo tempo alla nomina di capitano, decide di organizzare una trappola ad Edmondo e strappargli così la promozione. I complici di questo complotto sono Fernando Mondego e Gaspard Calderousse. Il primo è innamorato e respinto da Mercedes, mentre il secondo è l’invidioso vicino di casa di Dantes. Danglars scrive una lettera anonima dove denuncia Edmondo, accusandolo di essere un agente bonapartista. Questa lettera, giunta nelle mani del procuratore del re Gerard Villefort, incrimina il nostro protagonista, che viene arrestato durante il giorno del suo matrimonio. Dantes, così, viene condotto al “Castello di If” dove pensa trascorrerà il resto dei suoi giorni. Ma…quando tutto sembra perduto, il protagonista vede risplendere una speranza. Per una serie di fortuiti motivi riesce a fuggire dal “Castello di If” e diventare spaventosamente ricco. Da questo momento assisteremo, lungo tutto il corso del romanzo, alla corsa per la ricerca dei colpevoli ed alla realizzazione della vendetta di Dantes (il quale si farà chiamare “Conte di Montecristo”). Riuscirà Edmondo a vendicarsi sui suoi nemici e così ritrovare la pace interiore dopo anni di sofferenze?
Considerazioni personali
Da amante dei classici conoscevo già questo romanzo dai tempi delle superiori, ma ne ero intimorita siccome molte persone mi avevano detto che è molto lungo e che la narrazione non scorre in maniera fluida. Pertanto ho sempre procrastinato la sua lettura. Poco tempo fa mi fu consigliato dal mio ragazzo che mi ha spronata a leggerlo.
Infatti, a discapito delle opinioni negative che avevo ricevuto e dalle quali ero influenzata, mi sono subito ricreduta!
Ho letteralmente divorato le prime trecento pagine poiché l’autore è subito capace di catapultarti nella storia di cui sta parlando e coinvolgerti negli eventi; mi ha coinvolta talmente tanto che ho provato addirittura rabbia e disprezzo nei confronti di alcuni personaggi, quali Danglars, Fernando e Calderousse. Durante la lettura mi chiedevo fino a dove può spingersi la cattiveria e l’invidia umana…e come fanno certe persone a non rendersi conto che con le loro azioni possono pregiudicare l’intera vita di qualcuno, con il solo scopo di arricchirsi. Queste riflessioni si sono accentuate quando l’autore descrive la permanenza di Edmondo in carcere. Devo ammettere che era parecchio che non leggevo un libro talmente coinvolgente con una descrizione dei personaggi così profonda.
Vorrei soffermarmi un attimo sui protagonisti che mi hanno colpita di più. Sto parlando del protagonista, di Massimiliano Morrel e di Mercedes.
Per quanto riguarda Edmondo devo confessare che nelle prime pagine non ho sopportato la sua ingenuità. Credeva veramente di non avere dei nemici avendo avuto tutta quella fortuna? E che nessuno di quelli che conosceva potesse esserne invidioso? Ma questa ingenuità può essere spiegata a causa della sua giovane età. Quando è stato rinchiuso in prigione avevo la sensazione che quel povero ragazzo non ce l’avrebbe fatta ma mi sono sorpresa di vedere come ha reagito e della forza di spirito che ha mostrato. Infatti è stato il mio protagonista preferito dal momento che è riuscito a scappare di carcere ( ho amato l’espediente che ha usato) ed ha mostrato subito una maturità impressionante rispetto a come lo avevo visto nei primi capitoli. Forse la cosa che non mi è piaciuta particolarmente è che, a volte, senza volerlo, si paragona a Dio.
Il secondo personaggio che mi è piaciuto è Massimiliano Morrel. Con il suo amore che dimostra nei confronti di Valentina mi ha ricordato Edmondo all’inizio del romanzo, ossia puro ed ingenuo. Infatti è come se Edmondo in lui rivedesse sé stesso quando era giovane ed innamorato della bella Mercedes. Almeno questa è stata la mia impressione durante la lettura del romanzo.
Come ultimo personaggio cito Mercedes, la quale ho apprezzato e disprezzato. All’inizio del romanzo ci viene presentata come una donna forte ed indipendente che promette ad Edmondo di aspettarlo e di amarlo, ma, infine, cede alla proposta di matrimonio di Fernando non vedendo tornare Edmondo. Devo ammettere che mi aspettavo che questa donna attendesse il suo amato (ma forse sono stata troppo romantica) poiché era stata rappresentata come una donna risoluta. Perciò quando ho scoperto che aveva tradito la fiducia di Edmondo mi sono ricreduta su di lei. Infatti, se all’inizio, non accettavo la maniera in sia terminato il romanzo, dopo un’attenta riflessione, ho capito che il modo in cui esso finisce è quello giusto.
Ho amato anche in particolare lo stile narrativo dell’autore, che è stato impeccabile nella descrizione della vendetta intrapresa dal protagonista. Penso che i dialoghi e le citazioni dei protagonisti siano una delle parti meglio riuscite di questo libro.
Vi scrivo due delle citazioni che mi sono piaciute di più:
“Non vi è felicità, né infelicità in questo mondo, é soltanto il paragone di uno stato ad un altro, ecco tutto. Solo chi ha provato l’estremo dolore può gustare la suprema felicità”
“il dolore è come la vita, e che al di la c’è sempre qualche cosa di ignoto?”
Dopo tutti questi pregi, però, vorrei citare due piccole pecche.
La prima riguarda il momento in cui ci vengono introdotti i banditi in Italia, in quanto mi è sembrato che tra un capitolo e l’altro ci fosse uno stacco e che la trama si spezzasse e non fosse fluida, ma successivamente, si giunge alla spiegazione di tale espediente.
La seconda pecca per me è stata la vendetta che Edmondo applica nei confronti di Danglars. Mi aspettavo un finale differente o comunque più cruento.
Voto complessivo: 4,5/5
Scusate se mi sono dilungata così tanto oggi, ma avevo veramente voglia di parlarvi di questo romanzo.
E voi cosa ne pensate? Lo avete già letto?
Se delle persone invidiose facessero la stessa cosa nei vostri confronti come vi comportereste? Sareste vendicativi o clementi?
Io penso che cercherei in qualche modo di vendicarmi, ma senza ricorrere a morti. Vorrei che queste persone sperimentassero il male che infliggono agli altri.
Oggi volevo inaugurare una nuova rubrica, che cercherò di aggiornare ogni settimana.
L’articolo che vi propongo oggi riassume in breve il titolo della rubrica, ossia le letture che ho terminato (What did you recently finish reading?), le letture in corso (What are you currently reading?) e quelle che ho in programma (What do you think you’ll read next?). Sono curiosa anche delle vostre perciò nei commenti lasciatemi scritto cosa state leggendo!
COSA HO LETTO?
Questo mese è iniziato in maniera proficua siccome ho iniziato una saga che attendevo di leggere da qualche mese e un classico.
1)Christelle Dabos: I fidanzati dell’inverno. Primo libro di quattro della saga dell’attraversaspecchi. Per chi volesse leggere la recensione dettagliata la trova già tra gli articoli precedenti del mio blog.
2) Alexandre Dumas: Il conte di Montecristo. Libro raccomandatomi dal mio ragazzo, ma dal quale ero intimorita, siccome me ne avevano parlato come se fosse molto difficile da leggere. In realtà, a parte il numero di pagine (1242 in versione ebook), è stata una lettura molto piacevole della quale vi parlerò nella prossima recensione. Vi anticipo già che è un libro da quattro stelline secondo la mia opinione quindi promosso a pieni voti.
COSA STO LEGGENDO?
1) Andrzej Sapkowski: La spada del destino. Secondo volume della famosa saga “The Witcher” che ci narra le vicende dello strigo Geralt di Rivia. Questo volume, assieme al primo, è una raccolta di racconti che presenta il protagonista ed il mondo in cui egli vive. Infatti il romanzo vero e proprio parte con il terzo volume, ossia “Il sangue degli elfi”. In quanto mancano poche pagine alla conclusione di questa lettura penso che settimana prossima troverete la recensione anche di questo libro.
2) Diana Gabaldon: Outlander. La straniera. Primo volume della saga “Outlander”. Libro iniziato già da circa un mese e che spero di terminare entro la fine dell’anno. Attualmente l’ho ripreso in mano ma la lettura procede un po’ più a rilento siccome lo stavo alternando ad altri libri che mi avevano incuriosita maggiormente.
COSA LEGGERO’?
1) Christelle Dabos: Gli scomparsi di Chiardiluna. Secondo volume della saga dell’attraversaspecchi. Inizierò questa lettura settimana prossima siccome sto seguendo la serie con un gruppo di lettura su Instagram. Sono molto curiosa di continuare: il finale del primo volume è stato veramente inaspettato e voglio sapere come si evolverà il rapporto tra Thorn e Ofelia. Inoltre spero che questo secondo libro mi sorprenda siccome il primo mi ha lasciata un po’ delusa.
Questo è riassunto di questa prima parte di dicembre!
E voi ? Cosa state leggendo?
Avete già letto qualcuno dei libri che vi ho parlato?
Questo mese mi sono unita ad un gruppo di lettura organizzato su Instagram, immergendomi nella lettura del primo libro della saga dell’attraversaspecchi. Era un libro di cui avevo già sentito parlare e che avevo voglia di comincare perciò ho sfruttato l’occasione di poterne discutere anche con altre persone. Inoltre questa serie ha proprio le vibes invernali; perciò qual’è il momento migliore se non l’inverno per cominciare questa saga?
Ma bando alle ciance, diamo inizio alla recensione.
Vi lascio la foto dell’edizione francese siccome è l’edizione che ho letto.
Titolo: I fidanzati dell’inverno
Autore: Christelle Dabos
Edizione : folio
Anno di pubblicazione: 2018
Numero di pagine: 593 pagine
Costo: €8,65
Trama
Ci troviamo in un universo composto da ventuno arche, tante quanti sono i pianeti che orbitano intorno a quella che fu la Terra. Sull’arca anima abita la protagonista Ofelia. La nostra eroina, malgrado sia un po goffa e timida, possiede due doni particolari, ossia la capacità di leggere il passato degli oggetti e attraversare gli specchi. Su Anima conduce una vita tranquilla dove è circondata dai suoi parenti ed è responsabile di un museo. Un giorno, però, le Decane annunciano che dovrà sposarsi ad uno degli eredi dell’arca Polo, ossia il nobile Thorn. Questo significa che Ofelia sarà costretta a trasferirsi su quest’arca inospitale e fredda, completamente in antitesi con la sua amata arca Anima. Trasferitavisi, assisteremo ad illusioni, complotti, capricci ed alla scoperta sconcertante di Ofelia: per quale motivo è ricaduta su di lei la scelta di essere la sposa di Thorn? Quale progetto serbano per lei gli accordi pattuiti dalle forze portanti delle due arche?Ofelia scoprirà di essere la chiave fondamentale di un enigma da cui potrebbe dipendere il destino del suo mondo
Opinioni personali
Quando ho iniziato questo libro non avevo aspettative alte, ma altissime! Ciò è dovuto al fatto che, avendo letto recensioni entusiaste, mi aspettavo una trama super coinvolgente che non ti facesse staccare gli occhi dalle pagine. Purtroppo le mia aspettative sono state ridimensionate. Il libro parte con la presentazione del worldbuilding e dei personaggi. Il mondo descritto dall’autrice mi è piaciuto moltissimo sin da subito, infatti mi ha dato immediatamente l’idea di qualcosa di nuovo ed originale. Purtroppo per le prime 200 pagine devo ammettere che ho detestato i protagonisti. Partendo dalla protagonista Ofelia che mi dava l’impressione di essere una ragazzina senza carattere e che si faceva mettere i piedi in testa; Thorn, il suo futuro sposo, e tutti gli abitanti dell’arca Polo, che mi stizzivano ed infastidivano in quanto erano tutti subdoli, perfidi e capricciosi. Per non parlare poi della “lentezza” di alcune pagine in cui l’autrice sembrava ripetesse le stesse cose. Pertanto in quel momento ero delusa e non avevo molta voglia di continuare la lettura e cominciavo a pensare che il romanzo fosse sopravvalutato. Devo dire che la situazione si è sbloccata nella seconda metà del libro in quanto Ofelia acquisisce coscienza di sé stessa e comincia a mostrare un po’ di carattere e grinta, mentre Thorn assumere le sembianze di un uomo calcolatore come tutti i suoi conterranei, dopo che sembra abbia dimostrato più attenzioni ad Ofelia (almeno questa è l’impressione datami dall’autrice; si spera che nel secondo libro io mi ricreda). I personaggi che ho detestato di più, però, sono Berenilde e le dame di corte che, lungo tutto il corso del romanzo, un atteggiamento snob e capriccioso ( atteggiamenti che non sopporto nelle persone XD).
Nonostante queste pecche devo ammettere che lo stile narrativo dell’autrice mi è piaciuto parecchio: i discorsi sono impostati in maniera fluida e le descrizioni ti fanno percepire l’ambientazione in cui siamo catapultati. Infatti, ho adorato il clima che l’autrice ci fa respirare per tutto il romanzo. Si percepisce proprio l’atmosfera pesante, ricca di intrighi e complotti progettati all’ombra dei protagonisti.
Pertanto mi faccio una domanda…il libro nel complesso mi è piaciuto?
La risposta è affermativa. Nonostante sia partita con il piede sbagliato e mi aspettassi di più, una volta che ho finito il libro ho ritrattato tutte le opinioni negative o quasi. Considero questo primo libro della saga come una lunga introduzione svolta dall’autrice per immergerci nel mondo dell’Attraversaspecchi e per descrivere nei particolari i personaggi che ha introdotto. Non vedo l’ora di continuare il seguito la settimana prossima per sapere come si svolgerà la trama.
Voto complessivo : 3,5 stelline
Vi ricordo che potete trovarmi anche su Instagram, come Akyraburns.