Recensione “La memoria di Babel” di Christelle Dabos

Ciao a tutti lettori!

Oggi vi parlo del terzo volume della saga dell’attraversaspecchi, la quale mi sta rapendo sempre di più. Per chi fosse interessato trova anche le recensioni dei primi due volumi sul mio blog.

La Passe-miroir, Livre lll: La mémoire de Babel - Roman
Immagine dell’edizione francese
  • Titolo: La memoria di Babel
  • Autore: Christelle Dabos
  • Edizione: folio
  • Anno di pubblicazione: 2019
  • Numero di pagine:567
  • Costo: € 8,65

TRAMA

Sono passati due anni e sette mesi dalla sparizione di Thorn e dal rientro di Ofelia a casa sull’arca Anima. Proprio nel momento in cui stava per perdere le speranze, Ofelia incontra Archibald che le offre la possibilità di andare alla ricerca di Thorn. Partiremo,così, alla scoperta di una nuova arca, chiamata Babel, con la speranza di ritrovare il marito di Ofelia. Christelle Dabos ci descrive diversi aspetti di questa arca, la quale si differenzia completamente dalla precedenti che abbiamo visitato, vale a dire Anime e Polo. In questo luogo Ofelia decide finalmente di agire, utilizzando tutte le informazioni che ha appreso ( il libro di Farouk ed i frammenti di informazioni divulgati da Dio). Ofelia si presenterà con una falsa identità, andando alla ricerca di Thorn. Riuscirà la nostra eroina a ritrovarlo e a sventare le trappole di avversari sempre più temibili?

Osservazioni personali

Allooooora da dove cominciare?

Innanzitutto devo dire che questo terzo volume mi ha completamente rapita! Il secondo tomo mi era piaciuto parecchio, ma con questo, l’autrice ha superato sè stessa.

Lo stile narrativo è nettamente migliorato (non ci sono più ripetizioni inutili che ho trovato negli altri due volumi) e la Dabos riesce a tenere il lettore incollato alle pagine con innumerevoli colpi di scena (impossibile parlarne senza fare spoiler).

I temi che sono toccati dall’autrice sono interessanti. Nel descrivere la nuova arca ci sono richiami alla nostra epoca. Si parla di uguaglianza e di differenziazione sociale e l’arca è caratterizzata da tecnologia e robotizzazione. In questo modo, forse, la Dabos vuole proporre una critica alla nostra società, nella quale siamo tutti soffocati dalla tecnologia.

Ho amato la crescita del personaggio di Ofelia: da ragazza ingenua che si fa mettere i piedi in testa si è trasformata in una donna che ha il coraggio di prendere delle decisioni con la sua testa, senza essere condizionata dagli altri.

Allo stesso tempo, però, ho sentito la mancanza di alcuni personaggi che erano presenti nei temi precedenti, ossia Berenilde, Archibald e Farouk.

La pecca che, secondo me persiste, riguarda la relazione tra Thorn ed Ofelia. Continuo a pensare che l’autrice voglia che i due protagonisti stiano insieme a tutti i costi. In questo caso, però, non è una pecca del libro, ma semplicemente è una mia opinione siccome i personaggi alla Thorn non mi fanno impazzire ( molto spesso mi irrita ).

Il finale, inoltre, è una delle parti che ho apprezzato di più…l’autrice ci lascia con un finale che mette voglia di proseguire con la lettura dell’ultimo libro, che penso di leggere il mese prossimo!

Voto complessivo: 4,5/5 stelline

E voi? Lo avete già letto?

Cosa ne pensate?

Ci “vediamo” al prossimo articolo

Agnese

5 risposte a "Recensione “La memoria di Babel” di Christelle Dabos"

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